Anagni – Biodigestore e parere sanitario, intervengono i Medici di Famiglia per l’Ambiente

Anna Ammanniti
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Sempre puntuale ed importante il lavoro dei Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone. Medici impegnati da anni sul territorio a difesa dell’ambiente, perché un ambiente sano è salute!

L’associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone ha fornito un essenziale contributo nella redazione del parere sanitario del sindaco di Anagni, riguardo la realizzazione di un mega impianto di biodigestione da installare in via Selciatella, polo industriale della città dei papi. Purtroppo, secondo la Regione Lazio, il parere sanitario andava presentato in sede di procedimento V.I.A e non di A.I.A., discussa ieri in sede di conferenza di servizi, anche se in realtà legge prevede che il sindaco potesse presentare il parere sanitario anche in sede di A.IA. Nel verbale dell’11 luglio 2022 della Regione Lazio si legge: “La Regione Lazio richiede al Comune di Anagni essendo questo un procedimento di A.I.A. successivo al procedimento di V.I.A. favorevole per l’impianto in argomento, come mai la valutazione non favorevole dal punto di vista sanitario sia stata rilasciata esclusivamente in tale sede, se vi siano stati nuovi fatti che hanno comportato questa nuova indicazione rispetto a quanto emerso in sede di V.I.A. Inoltre, si chiede se il Comune di Anagni nell’espressione del parere abbia valutato il parere del Ministero della Salute riportato agli atti di conferenza che non rileva criticità per l’impianto in argomento proponendo alcune misure di monitoraggio e mitigazione.” Di seguito la nota stampa della dott.ssa Teresa Petricca – responsabile scientifico dell’Associazione Medici e del dott. Antonio Necci – referente per Anagni dell’Associazione Medici: “E’ approdato, l’11 luglio 2022, in sede della terza e decisoria Conferenza dei Servizi Regionale per il Biodigestore di Anagni in Località Selciatella, il PARERE SANITARIO NEGATIVO a firma del Sindaco Avv. Daniele Natalia. I dati sanitari inconfutabili, dettagliati, ineccepibili e soprattutto specifici per il territorio di Anagni in generale e per la zona di insistenza dell’erigendo digestore in particolare, sono stati rappresentati dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia, che hanno operato rappresentando pedissequamente i dati ISTITUZIONALI del DEP LAZIO (Dipartimento Epidemiologico della Regione Lazio ) in riferimento al periodo 2010-2017 e dello Studio Epidemiologico Nazionale S.E.N.T.I.E.R.I. sviluppato dall’ISS ( Istituto Superiore di Sanità) a cura del Ministero della Salute. Non sono stati riportati, seppur significativi per il territorio, studi effettuati dai Medici afferenti all’Associazione Medici Ambiente, per evitare strumentalizzazioni inopportune e fuorvianti. Purtuttavia si è cercato di attuare in sede di conferenza da parte dell’esponente regionale, Ing. Leone, un goffo tentativo di smentire la disamina sanitaria presentata dal Sindaco di Anagni, invocando una irreale affermazione del Ministero della Salute rispetto i dati sanitari. Forse il dirigente, nella foga negazionista, non si è reso conto che stava disconoscendo il DEP Regionale Lazio e lo studio SENTIERI dell’ISS a cura del Ministero della Salute, riportati puntualmente nel parere sanitario del comune di Anagni, entrambi ISTITUZIONI ESPRESSIONI E RIFERIMENTO TERRITORIALE DEL MINISTERO. Alla precisazione dell’incongruità dell’affermazione dell’Ing. Leone da parte del Responsabile Scientifico dell’Associazione Medici dott. Teresa Petricca, si è levata una voce stridula e scomposta. Trattavasi del Sig. Migliorelli, che sine titulo, intimava il silenzio a chi parlava di salute a salvaguardia di tutti . Sgomenta, peraltro, che associazioni territoriali anagnine, in merito la specifica ed ineccepibile disamina della criticità sanitaria del territorio in Anagni basata unicamente su DATI ISTITUZIONALI incontrovertibili, abbiano abbracciato e fatte proprie le stesse argomentazioni dei proponenti e dei simpatizzanti dell’immondizia. Quale in realtà l’intervento del Ministero della Salute a sproposito scomodato dall’Ing.Leone e da alcune associazioni? Il Ministero della Salute, a seguito della segnalazione dell’Associazione Medici del 15/06/2021 con riferimento alle procedure VIA ed AIA del Biodigestore di Anagni, investiva direttamente il Presidente dell’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’ chiedendo “con ogni consentita urgenza, un parere tecnico scientifico dell’Istituto.” Nel box regionale non si rinviene nulla in merito. E ancora: il Ministero della Salute in merito il Biodigestore nel settembre 2021, ha fornito “PARERE TECNICO DI NATURA CONSULTUIVA E NON VINCOLANTE ALLA REGIONE LAZIO sul procedimento n. 018/2021 a seguito di una nota dell’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente indirizzata all’On. Ministro della Salute “. Il Ministero ovviamente non rilevava particolari criticità dal punto di vista TECNICO con riferimento alla proposta progettuale, ma indicava, solo grazie alle segnalazioni dei Medici, otto gravose raccomandazioni “ tenuto conto dell’ubicazione dell’impianto, al fine di prevenire eventuali fenomeni di contaminazione ambientale con potenziali conseguenze sulla salute umana” a dimostrazione, a nostro avviso, della superficialità ed approssimatezza del piano presentato dal gestore. Questo l’intervento del Ministero ad avvalorare la nota dei Medici, non altro. Con le otto prescrizioni il Ministero ha esplicitamente segnalato l’assenza di attenzione del proponente alla salute. Laddove si fosse resa mancante la segnalazione dei Medici, il Ministero della Salute non sarebbe mai venuto a conoscenza di quelle criticità sanitarie ed ambientali dagli stessi segnalate e puntualmente misconosciute e non avrebbe mai apportato le opportune osservazioni a favore della salvaguardia della salute dei residenti. Purtroppo, nostro malgrado, non c’è stata nessuna contestazione o negazione da parte del Ministero a quanto affermato dai Medici per l’Ambiente, anzi…” Anna Ammanniti
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