Alatri – Diffamò il sindaco Giuseppe Morini, insegnante a processo

Alessandro Andrelli
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A seguito dei maltrattamenti sulla moglie il Comune di Alatri aveva deciso di allontanare la figlia di 13 anni dalla casa familiare e di collocarla presso un rifugio protetto insieme alla madre. Ma proprio quella decisione ha scatenato le ire dell’uomo, un insegnante di 60 anni residente ad Alatri che ha iniziato una vera e propria campagna denigratoria nei confronti dell’allora sindaco Giuseppe Morini e dei servizi sociali gestiti dal Comune.

In una manifestazione di piazza che aveva organizzato per riavere la figlia dal titolo “presto a casa” l’uomo ci era dato veramente giù pesante dicendo che il sindaco aveva realizzato delle case famiglia con delle baracche di lamiera e che queste ultime erano soltanto dei canili dove il Comune lucrava mille euro al mese per i bambini “catturati”. I ragazzi ospiti di quella struttura venivano messi al guinzaglio e maltrattati . Anche la sua bambina aveva dichiarato a quella manifestazione trasmessa anche su Facebook era stata rapita da una assistente sociale e che il sindaco non aveva potuto liberarla in quanto aveva ricevuto delle tangenti sotto forma di percentuali, dato che ogni mese riscuoterà del denaro. Accuse pesanti che hanno indotto l’ex sindaco Giuseppe Morini a far scattare la denuncia per diffamazione a mezzo stampa. A seguito di questa denuncia è stata avviata una inchiesta. A conclusione delle indagini l’insegnante è finito sotto processo. Questa mattina in aula il Comune di Alatri e quattro assistenti sociali rappresentati dall’avvocato Marilena Colagiacomo , si costituiranno parte civile.  
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