La trappola, nascosta alla vista da ciuffi di erbacce, si trova all’intersezione tra la Via Morolense e la strada circondata da numerosissime industrie.
A cento metri dalla Catalent, a pari distanza dall’Isam ma soprattutto sulla carreggiata di una strada frequentatissima ad ogni ora del giorno e della notte, il pesante coperchio metallico giace accanto al tombino, e nessuno si preoccupa di riposizionarlo dove merita, o di sostituirlo se danneggiato. In aggiunta, nell’area interessata sosta anche una paninoteca ambulante, e numerosi lavoratori e viandanti vi si recano per acquistare un panino o una bibita. Qualcuno insinua che il tombino, profondo alcuni metri, possa essere utilizzato per lo smaltimento abusivo di liquami e chissà cos’altro. Una situazione che la dice lunga sulla necessità di controlli e di una severa repressione. E.C.
