Il depuratore intercomunale Arpino /Isola del Liri sul sito indicato nel maggio 2007, nel territorio del Comune di Monte San Giovanni Campano: “Non è più possibile”.
Acea Acqua lo ha messo nero su bianco in una lettera indirizzata al sindaco di Isola del Liri e al responsabile dell’Ufficio tecnico. Per i membri del Comitato cittadino, che recentemente avevano rilanciato la proposta è una vera e propria doccia gelata. Nella nota di Acea Acqua c’è anche la motivazione: “Il progetto prevedeva di depurare in un unico impianto i reflui civili provenienti dai Comuni di Monte Sanm Giovanni Campano, Castelliri, Isola del Liri e Arpino, inoltre lo stesso avrebbe comportato la dismissione di una serie di impianti presenti nei territori interessati. Successivamente… si sono resi necessari interventi sugli impianti di Monte San Giovanni Campano e Castelliri … che rispondono pienamente alle esigenze dei territori”. In sostanza per Monte S.G.C. e Castelliri adesso sarebbe un inutile doppione. Ma c’è di più: “La realizzazione dell’impianto nel territorio di Monte San Giovanni Campano, collocherebbe lo stesso sulla “destra idraulica” del fiume Liri, con la conseguente necessità di convogliare, da una sponda all’altra, i reflui civili prodotti da Isola del Liri ed Arpino…”. A questo punto sarebbe opportuno capire perché nel 2007 fu fatta fallire e da chi la realizzazione di quel mega depuratore a Monte San Giovanni Campano. Alla gente di Capitino andrebbe spiegato anche questo tenendo conto che tra due anni a Isola del Liri ci sono le elezioni comunali e il successore di Quadrini potrebbe essere un esperto di questioni ambientali… a livello provinciale. V.V.
