Torna ad incantare con i suoi versi la poetessa Patrizia Baglione.
‘Nella poesia di Patrizia Baglione -scrive Antonio Bux- un alone sottile di amore e di morte attraversa ogni singola poesia, finanche la più speranzosa e primigenia. Questa raccolta, la terza dell’autrice, dal titolo Nero crescente, si può infatti definire come un autentico canzoniere ininterrotto che viaggia tra i due poli estremi del sentimento e della fine restando sempre sospeso in quel bilico verticale che la poetessa laziale sembra padroneggiare con umile e personalissima cadenza. E se “l’altro”, quell’amore abbandonato e impossibile, sembra a volte prendere il sopravvento quasi tormentando l’animo più elevato e primordiale, un sentimento più oscuro pervade l’intera raccolta, quasi a celare una pulsione verso la morte che pare intendere che la vita sia un continuo e perenne lutto sul quale riflettere e nella quale riflettersi fino a che un volto misterioso torni a dire cos’è che si ama e si teme. Ed è per questo che la poesia giocoforza diventa dualità d’occasione e dunque specchio, a volte infranto altre volte nitidissimo, di una condizione tanto ancestrale quanto primitiva e presente di un desiderio incondizionato di sopravvivere per “l’altro” che in definitiva rappresenta poeticamente la nostra più fragile e marcata distanza proprio da noi stessi. E, in questo caso, l’opera si eleva, grazie a un tono di tipo confessionale, più a canto di insperata resurrezione che a mero struggimento di un cuore sempre più in disordine e lontano da sé e dalle cose. Ed è forse questo che sottintende il titolo del poemetto, ovvero che il nero della vita sia sempre in crescendo, quasi quanto quell’oscurità assoluta e sconosciuta che oltre la vita stessa attende noi tutti per, forse, farci assomigliare una volta e per sempre all’amore che siamo’. Casa Editrice RPlibri di Rita Pacilio, Nero Crescente fa parte della Collana ‘L’anello di Möbius’ curata da Antonio Bux. Disponibile sui maggiori siti online. A.C.
