“Si può affermare che il sito individuato nel progetto preliminare “Nuovo impianto di depurazione di Isola del Liri e collettori afferenti (Comuni di Isola del Liri ed Arpino), redatto da Acea Ato 5 Spa, rappresenta la soluzione tecnicamente ed economicamente più idonea alla necessità di dotare il Comune di Isola del Liri ed Arpino di un impianto di depurazione”.
Questa netta affermazione è dell’ingegnere Mario Palombi, responsabile dell’Unità Pianificazione, Programmazione e Investimenti di Acea Acque. L’ha messa nero su bianco in una nota datata 21 giugno e che è stata inoltrata al Comune di Isola del Liri, Ufficio del sindaco e alla Regione Lazio, Direzione politiche ambientali e del ciclo dei rifiuti. Il documento è stato inserito nel fascicolo e meriterebbe di essere pubblicato integralmente. L’ingegnere Palombi, con dovizia di particolari, spiega quali sono i limiti delle altre localizzazioni. Tra queste è spuntata anche una in zona Manera. Per capirci dopo l’Itis, sul fiume alla “Bella”. Ma c’è ancora di più. Il sindaco di Isola del Liri, ragionier Massimiliano Quadrini è stato formalmente invitato: “ad attivarsi affinché formalizzi l’istanza di deroga con la documentazione a corredo e indichi le aree da destinare al progetto…”. Il linguaggio è tecnico, la sostanza è semplice: l’area più idonea a fare il depuratore è quella di Capitino. Qualcuno adesso lo dovrà spiegare a quella gente. Il sindaco e la sua maggioranza lo dovranno deliberare. VV
