Sora / Isola del Liri – Un lutto che addolora tutti, la prematura scomparsa dell’amico Vitruvio. Il ricordo

Sara Pacitto
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Un malore ha strappato Vitruvio Pantano all’affetto della famiglia, dei parenti, degli amici, di quanti hanno avuto modo di conoscerlo.

Vitruvio è stato una persona straordinaria, un uomo lontano dai canoni comuni e dalle formalità: la simpatia, la disponibilità, l’affidabilità, la lealtà, la sensibilità lo caratterizzavano, lo contraddistinguevano. Il profondo vocione non suscitava soggezione perché era il suo sorriso ad arrivare prima di tutto. E poi l’eleganza, che non era focalizzata sul vestire bensì una peculiarità, uno stile di vita, di approcciarsi e confrontarsi con gli altri. I valori per Vitruvio non erano un concetto astratto ma una dote morale salda, messa in pratica ogni giorno. La sua radicata levatura la si ritrovava anche in un semplice saluto. Un dolore immenso per i suoi cari, un lutto improvviso che ha rattristato l’intera provincia: Vitruvio era originario di Isola del Liri, viveva a Sora, era conosciuto e stimato in tutto il comprensorio per la sua attività di investigatore privato. Inoltre coogestiva l’impresa funebre di famiglia, noto nel panorama sportivo locale e nazionale in qualità di arbitro di calcio ed attivo sostenitore del pugilato. La comunità si stringe amorevolmente intorno alla moglie Maria Teresa, alle figlie Anastasia, Giulia ed Irene: quando Vitruvio nominava le “sue” donne gli brillavano gli occhi, gli si illuminava il volto, le adorava. Tantissimi i messaggi di cordoglio postati sui social. Gli amici ricordano Vitruvio con particolare affetto, come un fratello, che non mancava di dare consigli sempre mirati, mai fuori luogo, senza essere invadente, con tutta la sua discrezione, era capace di dare il giusto peso agli eventi e saperli contestualizzare. Una presenza che mancherà, passando per Isola Liri superiore, davanti il distributore di benzina dove era solito ritrovarlo, con la mano sempre alzata a salutare. Ciao Vitruvio, buon viaggio.
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