Roma/Colonna – Il Comune risponde sulla questione autovelox

Anna Ammanniti
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Finalmente il sindaco risponde sulla questione tanto discussa dell’autovelox mobile di via Casilina. Risposte che sono giunte con una relazione scritta dal Comando di Polizia Locale e presentata durante l’ultimo consiglio comunale.

In sostanza la nota replica che non è il sindaco deputato a rispondere in merito alla questione, ma il Comando di Polizia Locale, il quale sarebbe disponibile su appuntamento. Questo sarebbe bastato dirlo subito, invece che ignorare deliberatamente un giornalista che più volte ha chiamato in Comune chiedendo di essere ricontattato. La nota afferma anche che l’autovelox è omologato e revisionato periodicamente, che la postazione è ben visibile (e su questo non discutiamo ndr). Durante il controllo, oltre alla velocità vengono rilevati anche la copertura assicurativa e la revisione del mezzo. La nota ancora afferma anche che la velocità limite sia stata stabilita dall’ente gestore delle strade, ovvero ANAS. E su questo non ci piove, nei precedenti articoli non era mai stato contestato il limite sulla strada, che sebbene sia un’arteria principale porta un limite di 50 km/h. “La segnaletica che avvisa sulla presenza del controllo elettronico della velocità è a cura dello scrivente Comando, ed è stata posizionata nel rispetto della vigente normativa all’inizio del tratto di competenza del Comune di Colonna e ripetuta dopo gli incroci più importanti.” Resta però il fatto che uno di questi cartelli sbuca da una recinzione di una abitazione privata. Ora nella nostra ignoranza non siamo a conoscenza di quanto possa essere legittima questa installazione, ma quantomeno dovrebbe esserci una autorizzazione scritta rilasciata dal proprietario dell’abitazione. Forse sarebbe il caso che per trasparenza questa autorizzazione venisse mostrata al prossimo consiglio. La nota difende anche l’esigua distanza dei cartelli dal posto di controllo, citando sentenze di Cassazione, ma in questo caso non prevale il buonsenso che dovrebbe limitare i rischi per gli automobilisti? Un cartello non dovrebbe dare il tempo di frenare e rallentare in sicurezza la marcia? Se i segnali sono posti a 80/100 mt dal posto di controllo (cosa di cui ci riserviamo il dubbio ndr), a che distanza viene rilevata la velocità dal dispositivo? Nessuna risposta invece è stata fornita per quanto riguarda le dimensioni della strada. Essa infatti dovrebbe avere tra una corsia e l’altra almeno un metro di spazio, cosa che invece non sembrerebbe esserci. Ciò è stato confermato sempre dalla Cassazione Sezione 2 Civile, con l’ordinanza del 28 luglio 2021 n. 21604. Tanto è vero che la Polizia Locale è costretta a posizionarsi in una piazzola che tra le altre cose dovrebbe essere sempre privata. Anche in questo caso se così fosse per trasparenza vorremmo vedere l’autorizzazione che fin ora ha permesso la sosta e l’operatività degli agenti. Concludendo, sarà nostra cura a questo punto, concordare con il Comando della Polizia Locale un’intervista finalizzata a sciogliere questi dubbi. (fonte Francesco Digiorgio)
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