SPECIALE REFERENDUM 12 giugno – Scheda verde, numero 5. Spiegazione e quesito

Alessandro Andrelli
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Sono cinque i referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione indetti con decreti del Presidente della Repubblica del 6 aprile scorso per il giorno di domenica 12 giugno 2022 dalle ore 7 alle ore 23. Ben 51 milioni di italiani sono chiamati al voto per il Referendum 12 giugno sulla giustizia ma, a conti fatti, in pochi hanno capito che cosa si vota, perché, e soprattutto, come. I 5 quesiti referendari sono espressi in modo incomprensibile ai più, impedendo di capire le conseguenze di un Si o un NO. Coloro che voteranno anche per le Elezioni amministrative saranno già in cabina elettorale per eleggere i propri rappresentanti quel giorno: a loro quindi verrà consegnato un bel malloppo di schede (sia per le elezioni sia per il referendum).

Dai dati del Ministero dell’interno, emerge che il corpo elettorale comprensivo anche degli elettori residenti all’estero, desunto dalla rilevazione semestrale 31 dicembre 2021, è pari a 51.533.195 cittadini di cui: 25.039.273 uomini e 26.493.922 donne. Più di 51 milioni di cittadini quindi potranno recarsi in cabina elettorale. Hanno infatti diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati (dai 18 anni in su). IL QUORUM. Per essere valido, il Referendum deve raggiungere il cosiddetto Quorum: cioè la partecipazione di almeno il 50%+1 degli elettori. Inoltre, per andare in porto e abrogare le norme contenute nei quesiti, il SI deve raggiungere la maggioranza dei voti (il 50%+1). In caso contrario (se vincono i NO) restano in vigore le leggi attuali. Nel dettaglio, vediamo il QUINTO REFERENDUM: scheda di colore verde per il Referendum n. 5: abrogazione di norme in materia di elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura. SPIEGAZIONE – E’ il quesito sulla Riforma del CSM e l’elezione dei membri togati. Chiede all’elettore se vuole cancellare la norma che impone al magistrato di raccogliere da 25 a 50 firme per candidarsi al Consiglio Superiore della Magistratura. L’obiettivo è eliminare il sistema delle correnti nella magistratura. Chi vota SI fa sparire l’obbligo di procurarsi delle firme, chi vota NO lo vuole mantenere. chi vota NO vuole continuare a escludere la valutazione laica per i magistrati La redazione (fonte: interno.gov.it – leggioggi.it)
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