Picinisco – Comunali, doppia intervista ai candidati: Patric Giuseppe Tavolieri

Caterina Paglia
2 MIn Lettura
Elezioni Comunali, è ufficialmente iniziata la campagna elettorale che vede in sfida il sindaco uscente Marco Scappaticci con la lista “Progetto Picinisco” e l’ex consigliere Patric Giuseppe Tavolieri con la lista “Picinisco Insieme”. Entrambi puntano a dare risposte concrete alla cittadinanza, a promuovere e valorizzare le peculiarità del territorio e, cosa di grande interesse, creare occupazione per i giovani. Per comprendere al meglio ciascun programma, abbiamo rivolto alcune domande. Ecco cosa ha detto il candidato Patric Giuseppe Tavolieri.

1) Lei ha già ricoperto il ruolo di consigliere, ma oggi si candida a sindaco. Perché ha deciso di fare questo passo? “Ho fatto questa scelta con la Lista Picinisco Insieme per dare risposte concrete alla comunità di Picinisco. Il nostro obiettivo primario è quello di stimolare la partecipazione dei cittadini all’attività politica ed amministrativa, ascoltando in maniera diretta la loro voce sulle problematiche che riscontrano”. 2) Quali le priorità del vostro programma? “Le nostre priorità sono assolutamente rappresentate dal tema del lavoro, dell’occupazione, delle tematiche legate ai giovani e alla terza età, puntando soprattutto allo sviluppo turistico, delle piccole imprese e dell’artigianato che già da tempo operano nel territorio offrendo un accattivante biglietto da visita per Picinisco e per la sua crescita economica”. 3) Entrando nello specifico, quali saranno le prime iniziative da amministratore? “Trasparenza e condivisione saranno il fulcro della nostra attività amministrativa. Ma di sicuro partiremo dando maggiore attenzione alla ricerca di bandi e finanziamenti, attivando cantieri di lavoro per dare una risposta occupazionale. Intendiamo anche offrire una costante collaborazione con le associazioni locali e aprire centri di aggregazione per anziani e persone fragili. Cercheremo anche di realizzare impianti di depurazione, promuovere e valorizzare le tradizioni locali e avere un occhio di riguardo per i ragazzi,, attraverso attività extrascolastiche culturali, formative, ludiche e ricreative”. Caterina Paglia
Condividi questo articolo
Nessun commento