È quanto lamentato dai residenti del centro storico del bel paese di Arpino: “il centro storico è diventato un orinatoio a cielo aperto, in particolar modo gli angoli limitrofi a piazza Municipio”.
Senza alcun pudore, soprattutto nelle serate del weekend, si vedono maschi, più o meno giovani, che urinano non avendo nemmeno l’accortezza di nascondersi. La cittadinanza lamenta un forte odore di urina lateralmente la centralissima chiesa dedicata a San Michele Arcangelo, che appunto affaccia su piazza Municipio. Un problema già ampiamente rappresentato nel recente passato, che non trova soluzione. Al contrario, la maleducazione di questa gentaglia sembrerebbe in crescendo. Piazza San Francesco Saverio Maria Bianchi, la volta del vicolo che sale per via Maiura e via Domenico Gizzi: nelle ore serali del fine settimana sono spesso impraticabili dai residenti, i quali si trovano costretti a camminare su fiumi di piscio per poter rientrare nelle rispettive abitazioni. Il tanfo è insopportabile: bambini a cui vengono i conati di vomito per il fetore. Soprattutto nel periodo estivo, ci sono angoli di piazza San Francesco Saverio dove non si può sostare per più di 30secondi, la gente scappa per il maleodore, adesso è anche su piazza Municipio. Cornici splendide della Terra di Cicerone, private alla comunità dall’assoluta mancanza di rispetto per gli altri e per i luoghi che si condividono. «L’inciviltà la fa da padrone, ad Arpino ognuno si comporta come peggio crede. Dai parcheggi selvaggi alla velocità con cui si transita per le strade del centro, dai comportamenti barbari agli schiamazzi, incluse le partite notturne a pallone, la musica alta, i cori fino a notte inoltrata. Un paese senza alcun tipo di controllo. I Carabinieri sono un miraggio, ci chiediamo se la locale stazione sia ancora aperta», così si legge in alcuni post e nei vari commenti sui social, così si parla in piazza. L’immagine della città di Arpino deturpata dagli stessi arpinati. Sara Pacitto
