Roma/Feyenoord 1-0: il gol di Nicolò Zaniolo al 32′ rompe l’equilibrio del primo tempo battendo Bijlow su assist di Mancini…ed è la vittoria. Così la Roma di Mourinho conquista la Conference League e riporta in Italia, dopo 12 anni, un trofeo europeo. Tanti motivi per tripudiare la vittoria a Tirana contro gli olandesi, su cui però c’è l’ombra di alcuni atteggiamenti definiti antisportivi.
La procura della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha aperto un fascicolo di inchiesta sui comportamenti dei calciatori della Roma durante i festeggiamenti. Nel mirino della FIGC ci sono i cori di sfottò ed alcuni striscioni, come quello esposto sul pullman dei giocatori “Laziale, Tirana brutta aria”. Contestualmente la squadra è stata deferita per “responsabilità oggettiva”, ovvero per violazione nell’art. 4 del Codice di Giustizia Sportiva. La procura della Federazione potrebbe applicare delle sanzioni per i calciatori, come è successo in passato per i colleghi del Milan nei confronti dei “cugini” dell’Inter a seguito della festa per lo scudetto. La società giallorossa non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito, del resto ancora non si conoscono i nomi dei giocatori sotto inchiesta. Relativamente ai tifosi, invece, non sono passate inosservate le magliette indossate dai sostenitori sugli spalti dello stadio di Tirana, con un inequivocabile richiamo alla presa del potere da parte di Mussolini. «Roma marcia ancora» recita la stampa sulle t-shirt. La società sportiva ha vigilato sulla trasferta per cui sa bene chi le indossava. Una circostanza similare si era verificata in occasione della partita Roma-Bologna, giocata allo Stadio Olimpico ad inizio mese, quando un’enorme bandiera con la stessa scritta sventolava in Curva Sud. Sara Pacitto
