Sora – Comune, anomalo avvicendamento in giunta

Irene Mizzoni
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Sembrano passare quasi in sordina a Sora le dimissioni dell’assessore ai servizi sociali. Come pure pare quasi normale la velocità con cui è stato nominato un nuovo componente della giunta. In città però se ne parla e l’idea di molti è che la manovra non sia stata finalizzata ad ottimizzare la gestione amministrativa della città, quanto piuttosto a contribuire a preparare il terreno (e i voti) per riuscire a conquistare altre poltrone. Se davvero così è, lo si vedrà presto perchè chi ora pensa di potersela cavare dissimulando, a breve dovrà uscire allo scoperto.

Sono stati tanti i complimenti all’ormai ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di Sora per il lavoro svolto in questi appena 6 mesi di attività in seno all’esecutivo. Complimenti che sono arrivati di staffetta, pari pari con le sue dimissioni da assessore. Strano, no? Lavori bene e ti fanno fuori. Però vieni ‘promosso’ dal campo e ottieni la promessa che potrai continuare a renderti utile. Dai banchi del consiglio. Intanto, neanche il tempo di girarti che l’ex poltrona è già ri-occupata. E’ la politica, potrà dire chi ancora ci crede o chi non inquadra gli eventi allargando il panorama, non considera le scadenze, non guarda ai movimenti lenti ma costanti che fanno le pedine presenti sullo scacchiere (politico e attiguo alla politica) provinciale e regionale. Dietro alle dimissioni chieste a Maltesi ci sarebbe un accordo-ponte sancito fra altri e che comprenderebbe più aspetti. La scalata non è certo per raggiungere la cima di Monte San Casto. Anzi. Del resto, quante statistiche negli ultimi anni hanno fatto emergere che i giovani di oggi sono ambiziosi e vogliono “fare carriera”? Peccato che qui il terreno è quello della politica, scivoloso e che fa molto presto a inghiottire l’inesperienza.
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