Commovente e partecipato addio al capitano e bandiera del Ferentino calcio Felice Di Vito. Per tanti il capitano eterno amaranto. La cerimonia funebre si è svolta oggi nella Cattedrale di Ferentino, hanno concelebrato monsignor Nino Di Stefano vicario diocesano, don Giuseppe Principali e don Luigi Di Stefano.
Strapieno il Duomo per l’ultimo abbraccio a Felicetto, amatissimo capitano gigliato. Già, Felicetto. Quel mediano dai piedi buoni e dotato di un destro-dinamite e di una grande visione di gioco. Fra tanta gente erano presenti diversi compagni di squadra della forte Ferentino di quei tempi, quando con Felicetto scendevano in campo i vari Ferrante, Bonacquisti, Vanvitelli, i fratelli Botticelli, Zera A., il più giovane Zaccari, oggi tutti presenti, oltre ad altri. Proprio loro oggi hanno voluto salutare il proprio capitano di tante battaglie sportive, alla fine della messa, sollevando la bara per poi trasportarla a spalla all’uscita della Cattedrale fin dentro il carro funebre. Proprio come un abbraccio dopo il gol del loro capitano. Un gesto apprezzato da tutti e davvero toccante. Tanti volti tristi, diversi rigati dalle lacrime. Felicetto lascia un buon ricordo di sé, sia come calciatore che come uomo, e tanta sofferenza nella sua famiglia che gli ha voluto un gran bene fino all’ultimo istante della sua vita. Anche il segretario di lungo corso del club amaranto Mario Musa, uno dei primi tifosi di capitan Di Vito, ha partecipato alle esequie: “Ferentino e tutto il calcio amaranto e non solo, piangono il loro capitano. Ciao Felicetto, adesso il paradiso sarà il tuo campo di calcio” così Musa commosso (nella foto il giovane Felice Di Vito pronto ad entrare in campo, come sempre, per regalare soddisfazioni ai propri tifosi. Vogliamo ricordarlo così…). a.a.
