Serie B – Frosinone, Angelozzi: “Grosso ha fatto un gran lavoro, proverò a tenere Charpentier” (VIDEO)

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Poco più di mezz’ora di conferenza stampa di fine anno per il direttore dell’Area Tecnica del Frosinone, Guido Angelozzi. Tantissimi temi affrontati, tutti con la solita e immancabile franchezza e semplicità che contraddistingue uno dei simboli del nuovo Frosinone targato Fabio Grosso, confermato sin dalle battute iniziali dallo stesso direttore Angelozzi anche per la prossima stagione.

Una premessa prima delle domande dei cronisti: “Un saluto a Brighenti perché non sarà più con noi. E’ stato capitano vero, un grande in bocca al lupo a Nicolò e un ringraziamento per quello che ha fatto per questa squadra in questi anni”. Poi le domande dei cronisti, che potete riascoltare dal video di Paolo Peticca per Tg24. Tra i temi affrontati, un bilancio della stagione appena conclusa: “Non sono deluso e arrabbiato. Non sono un pazzo, sono dispiaciuto. Devo fare i complimenti al mio allenatore Grosso ha avuto una media di 1,50 punti a partita. In un anno e mezzo ha fatto 70 punti Grosso e non ci dobbiamo dimenticare dell’operazione rinnovamento fatta proprio da quando sono qui a Frosinone. Abbiamo cambiato filosofia. Siamo partiti con tante incognite, non ci dimentichiamo dell’episodio del fallimento del Chievo. Poi la mentalità da cambiare che voleva la società, abbassare il monte ingaggi, abbassare l’età. Siamo partiti nel ritiro estivo in 35 giocatori. Si faceva fatica ad allenarci. E comunque non ci dimentichiamo che abbiamo fatto delle partite incredibili. C’è stato il periodo d’oro prima del mercato invernale. 
Poi forse ho sbagliato qualcosa. A gennaio abbiamo tolto dei giocatori costosi e ho messo dei ragazzi giovani e promettenti. Non tutti si sono ambientati e hanno faticato. Se a questo aggiungiamo che Garritano, e Zampano sono stati fuori per tanto tempo, io devo fare i complimenti al mio allenatore perché in una situazione difficile è riuscito a fare il massimo. Se devo dare una colpa, la do a me stesso per quelle operazioni azzardate fatte a gennaio. Magari due giocatori più esperti in prestito sarebbero stati più utili e saremmo qui a commentare altro. Mi piace lavorare con i giovani, è forse un mio vizio. 

Ora con Grosso l’obiettivo è crescere e abbattere certi costi.La società sta crescendo. Dobbiamo fare un mercato in cui si cresca ulteriormente, come da programma societario. Ecco gli altri temi affrontati. E’ mancata la continuità in questa stagione, a suo parere? “Considerata la mia esperienza, avrei potuto fare qualcosa ma abbiamo avuto anche degli infortuni per i quali non avevamo delle alternative adeguate. Pensiamo invece alle squadre che ci saranno la prossima stagione: mi viene da… piangere. Cagliari e Genoa che sono due portaerei, poi Parma, una tra Monza e Pisa, il Brescia, c’è una grande piazza come il Bari, il Benevento che aveva il triplo del nostro monte ingaggi che pure sosteneva ancora 5 giocatori fuori rosa che sono andati tutti in scadenza. Sarà importante la compattezza, anche da parte della stampa che ci è stata molto vicina. Speriamo bene per la prossima stagione, di fare una ulteriore crescita di strutture e patrimonio”. A proposito di programma triennale, lei invece ha avuto qualche offerta? “Ho avuto qualcosa ma non l’ho tenuta in considerazione. Ho un impegno con la famiglia Stirpe, ritengo di essere una persona d’onore. Ho un contratto lungo, sono anche nel CdA. Non ho mai pensato di andare altrove. Cerco di portare avanti il progetto nel migliore dei modi, magari qualche volta sbaglierò ma credo sia umano”. Per Charpentier cosa ci può dire? Ha visto il presidente Stirpe per il mercato? “Con il presidente mi sento tutti i giorni, anzi tutte le sere prima di mezzanotte per avere una relazione quotidiana.  Charpentier è un giocatore molto forte. Ha avuto qualche problema, abbiamo fatto un’analisi particolareggiata delle sue noie fisiche. Lui è arrivato al momento dell’avvio della preparazione. Ha fatto 20 presenze e 10 gol, una media-gol pazzesca. Personalmente penso di riscattarlo. Dobbiamo curarlo bene, va seguito anche con una adeguata alimentazione perché lui non ha cultura specifica. Cosa farà il Genoa non lo so, se ce lo lascia sarò l’uomo più felice del mondo. A Piero Doronzo qui presente ho chiesto di preparare il riscatto, appena sono arrivato stamane. Nel ragazzo crediamo noi come ci crede Grosso”. Ha detto che Brighenti non ci sarà più. Ci può dire degli altri contratti in scadenza? “Brighenti e Zampano non ci saranno più. Minelli e Szyminski hanno avuto l’allungamento rispettivamente di due e tre anni, Rohden un altro anno secondo una filosofia ben chiara da parte della Società in base all’età. Barisic? Lo vedo difficile il riscatto, presenta una cifra molto alta. Un ragazzo forte ma ha un costo elevato. Magari in A ci sarebbe stata la possibilità”. Ha già delle priorità sul mercato? “Un portiere, che può essere Ravaglia. Poi 3 o 4 difensori. Un solo centrocampista, un esterno e una punta. Poi magari va via qualcuno, rientreranno dei giocatori che verranno valutati, 2 o 3 in particolare. Ma quelli sono i ruoli che andremo a toccare”. Una panoramica sui ragazzi in prestito? Che esperienze hanno avuto? E del portiere Vettorel cosa dice? “Di Vettorel stiamo valutando se portarlo a casa o mandarlo un altro anno a farlo crescere, allungandogli il contratto. Gli altri sono tutti ragazzi che sono in una fase di crescita. Li manderemo di nuovo a giocare”. Alla luce di quello che ha fatto la Primavera, potrà tornare utile qualcuno? “Dobbiamo fare anche in questo caso delle valutazioni su qualche ragazzo. Non voglio fare nomi, sono tutti bravi ma hanno anche una finale da giocare. Ma già la scorsa stagione ci siamo portati in ritiro Jirillo, Cangianiello, Palmisani, Pahic. Non debbo mettere in difficoltà il mio allenatore immettendo tanti giovani come ho fatto lo scorso anno. Vedremo con calma, ci sono ragazzi che stanno dimostrando che possono crescere. Sarà importante che questi ragazzi facciano percorsi giusti”. E di Vitalucci cosa pensa? “Ha fatto alti e bassi, ci hanno chiesto un altro anno per avere il ragazzo ma stiamo valutando. Vi faccio gli esempi di Boloca che era stato scartato dopo l’esperienza nelle giovanili della Juve, e quella di Zerbin: entrambi hanno compiuto un percorso chiaro, dall’Interregionale alla serie C e poi si sono posti all’attenzione con il Frosinone. La Primavera sta dimostrando di essere una buona squadra, ben allenata. Se quei ragazzi faranno un percorso di quel tipo potranno mettersi in luce. Qui abbiamo Frara che sta facendo benissimo con la Primavera”. Ha già individuato un giocatore come Gatti? E sono arrivate offerte per qualcuno della rosa? “Sono arrivate offerte per qualche ragazzo. Mi piacerebbe che ogni anno 1 o 2 facciano il salto di qualità. Ma non è facile”. Un giudizio sui tifosi? “Sono stati splendidi. Qualche giocatore mi ha detto: all’ultima partita ci hanno applaudito! Un po’ conoscevo i tifosi del Frosinone. Quando venni col Sassuolo, all’ultima partita del campionato di serie A, applaudirono il Frosinone che quel giorno retrocesse. Loro vogliono vedere la squadra che gioca e diverte, lo scorso anno avevano tutto il diritto di criticarci. Soprattutto nel girone di andata abbiamo divertito e poi abbiamo battuto tutte le formazioni che sono arrivate nei primi posti davanti a noi. Abbiamo battuto Monza, Benevento, Cremonese. Io mi sono divertito, spero anche voi giornalisti. Non dimentico quando esaltavate giocatori e allenatore. Dobbiamo essere contenti, poi è normale essere anche dispiaciuti. Però è stato fatto un grande lavoro, bravi ad allenatore, staff e giocatori”. Ha parlato di crescita: riguarderà tutti i settori? “Certamente, anche il femminile e il settore giovanile. Nel femminile abbiamo delle difficoltà che col tempo siamo convinti di poterle risolvere. Tutto verrà rinforzato, ci vuole del tempo ma anche quegli ambiti seguiranno un chiaro percorso di crescita anche in funzione delle nuove strutture alle quali sta pensando la Società”. Tra le righe ha parlato di Ravaglia che potrebbe riavere. E Zerbin? “Farò di tutto ma non dipende dal Frosinone e dal ragazzo ma dalla proprietà del Napoli. E’ un giocatore cresciuto in modo esponenziale. Lui è atleta nella testa. Quando lo abbiamo preso non aveva fatto la preparazione, aveva dei problemini al pube ma si è messo a lavorare duramente. Lo conoscevo, lo volli a tutti i costi anche se il Napoli non volle darmi nulla. C’è stato un momento in cui stavamo facendo uno scambio Gatti e soldi per lui. Poi Zerbin fece due gol a Monza e il mio interlocutore del Napoli bloccò tutto perché per lui Zerbin valeva come Gatti”. Da chi si aspetta qualcosa in più la prossima stagione? “Mi aspetto che i più grandi diano qualcosa in più. Penso che gente come Oyono, Kalaj, Haoudi potranno fare cose buone in prospettiva. Come ci sono in Primavera. Ma ragazzi come Gatti è difficile trovarli. Anche Boloca può fare un percorso importante, se continua sulla strada intrepresa”. La convocazione di Gatti nello stage dell’Italia? “Una soddisfazione per tutti, dalla Società a l’intero ambiente”.
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