FOCUS – Tamponi “fai da te”, boom di positivi…e di furbetti che non dichiarano il loro contagio

Sara Pacitto
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È boom dei “tamponi casalinghi”, cioè quelli da fare in casa, un vero e proprio business confermato anche da FederFarma. I test possono essere acquistati in farmacia, al supermercato, online, ci sono anche i distributori automatici.

Al boom dei tamponi “fai da te” corrisponde un boom di furbetti che dichiarano tardivamente oppure tengono nascosto il risultato positivo. C’è chi si reca dal medico giorni dopo aver avuto conferma del contagio al Sars-CoV-2 e chi, ancora peggio, ignora la positività al test e continua a condurre normalmente la sua vita, compresi i contatti più o meno diretti con altre persone. Della serie “obblighi senza pena, l’italiano ci va a cena”, in molti non si autodenunciano, mettendo a rischio la salute di tutti. E tra quanti non dichiarano la loro positività e coloro che fanno il test in maniera corretta, dilagano i contagi non ufficiali: sembrerebbe siano circa la metà di quelli registrati. Si fa appello al buon senso, in giro ci sono tante persone fragili che mai immagineremmo, le cui condizioni di salute solo apparentemente sembrano “normali”. Inoltre si raccomanda a chi sceglie di fare il test casalingo di seguire tutte le istruzioni contenute nella scatola. È necessario tener presente che, non avendo adeguata formazione in tal senso, il rischio di sbagliare resta alto. Sicuramente è meglio sottoporsi al test facendosi aiutare da qualcuno: la famosa lacrima in risposta al bastoncino che sale nella cavità nasale è già sunonimo di affidabilità. Sara Pacitto
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