Sono piuttosto tristi le storie di raggiri fatte ai danni di persone anziane, le cronache purtroppo riportano sempre più spesso episodi di criminali che approfittano della buona fede delle persone più fragili. Sono innumerevoli le strategie adottate dai malviventi per carpire la fiducia delle loro vittime.

È proprio per tutelare le fasce deboli e le persone della terza età che, nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro comandata dal cap. Vittorio De Lisa, hanno tenuto una serie di incontri nei centri anziani dei Comuni di Labico e Artena.
Agli appuntamenti promossi dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma hanno partecipato circa 70 persone. L’iniziativa è stata molto apprezzata dalle comunità poiché, oltre ai consigli utili forniti dai rispettivi Comandanti di Stazione, sono stati occasione di dialogo e di confronto con una fascia di popolazione che spesso è vittima di persone senza scrupoli. E’ stata rafforzata la reciproca fiducia, per superare le barriere emotive nel segnalare, ai numeri di emergenza, eventuali truffe tentate o subite, soprattutto quelle telefoniche. È in questo contesto che è stata

ribadita la necessità di rifiutare ogni forma di incontro dopo la prima telefonata ricevuta e, laddove possibile, eseguire delle verifiche con parenti e vicini di casa.
I Carabinieri hanno ribadito che le vittime non devono provare imbarazzo o vergogna a raccontare quanto eventualmente accaduto, poiché un immediato intervento delle forze dell’ordine può essere decisivo per smascherare i truffatori. Gli incontri tra i cittadini e i Comandanti di Stazione del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, per approfondire questa delicata ed attuale tematica, continueranno nei prossimi giorni.
È importante che gli anziani e le fasce deboli sappiano che il truffatore per entrare nelle case o per avvicinarli in strada utilizza diverse tattiche. Si tratta spesso di una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Si presenta come un funzionario delle Poste, oppure di un ente di beneficenza, oppure come un impiegato dell’INPS. Può dire di essere un avvocato e qualche volta un appartenente alle forze dell’ordine. I truffatori possono anche fingersi addetti delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas … Ogni scusa è buona per intrufolarsi in casa e farsi consegnare, oppure rubare, denaro o gioielli. Per difendersi da questi criminali è necessario fare attenzione ad iniziative e offerte all’apparenza vantaggiose, potrebbe trattarsi di truffa. Bisogna diffidare dalla massima disponibilità di queste persone e dai grandi sorrisi, messi in campo per conquistare e generare fiducia. Non si apre il cancello o il portone di casa agli sconosciuti! Funzionari del Comune o delle Poste, incaricati dell’INPS o dell’INAIL, tecnici del gas o della luce non si presentano a casa senza preavviso. Sono piccoli accorgimenti che portano a una maggiore sicurezza.
Anna Ammanniti