“La porta dell’alloggio l’ho rotta io dopo un litigio con Marco. L’ho sostituita senza dire nulla a mia moglie”. Franco Mottola, ex comandante della caserma di Arce ha iniziato così la sua ‘spontanea dichiarazione’ davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Cassino.
L’uomo ha spiegato il motivo per cui la porta, dell’alloggio, ‘a trattativa privata’, contro la quale secondo le indagini e le perizie medico legale sarebbe stata fatta sbattere la testa di Serena Mollicone, fosse danneggiata. L’ex sottufficiale dell’Arma è sotto processo insieme al figlio Marco e la moglie Anna Maria, per l’uccisione della 18enne Serena Mollicone, scomparsa da Arce il 1° giugno del 2001 e trovata morta due giorni dopo. Angela Nicoletti
