Era il girono di Franco Mottola, nel processo Serena Mollicone, presso il tribunale di Cassino. Nello speciale di Tg24 le dichiarazioni degli avvocati e soprattutto dello zio di Serena, il fratello di Guglielmo Mollicone, Antonio, in una lunga intervista che ci ha rilasciato. L’ex comandante della caserma di Arce, finito sotto processo per l’omicidio della studentessa diciottenne avvenuto nel 2001, ha ricostruito i fatti inerenti il danneggiamento: “Serena non è mai entrata in caserma, la porta l’ho rotta io e poi l’ho sostituita”.
“La porta dell’alloggio l’ho rotta io dopo un litigio con Marco. L’ho sostituita senza dire nulla a mia moglie”. Franco Mottola, ex comandante della caserma di Arce ha esordito così davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Cassino nella sua dichiarazione spontanea. L’uomo ha spiegato il motivo per cui la porta, ‘a trattativa privata’, contro la quale secondo le indagini e le perizie medico legale sarebbe stata l’oggetto contro il quale ha battuto il volto Serena Mollicone, fosse danneggiata. “Io, mia moglie, mio figlio e la mia famiglia non sappiamo nulla della morte di Serena”. parole che ha pronunciato in Tribunale Franco Mottola, aggiungendo, non è vero che da parte mia ci siano state scarse attività di ricerche della scomparsa Serena, io ho fatto il mio dovere. Nel servizio, come detto, le dichiarazioni alla stampa degli avvocati e dello zio di Serena, Antonio. A. A.
