Come ogni anno, nel mese di maggio, il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale dà inizio alla “campagna estiva antincendio”, raccolta poi dalle Amministrazioni, coinvolte, a vario titolo, nell’attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi, al fine di favorire un’azione sinergica in tal senso.

Come ogni anno, molti residenti presso il Comune di Arpino aspettano che l’ente emetta relativa ordinanza, con riferimento anche alla manutenzione dei terreni. È inconfutabile quanto il territorio arpinate sia esposto al rischio incendi: negli ultimi anni sono state diverse le circostanze in cui i fuochi hanno bruciato vaste aree, arrivando fin sotto le abitazioni, minacciato l’incolumità dei residenti.
Già il mese scorso, per l’esattezza il 13 aprile, in contrada Bartolone un rogo ha completamente distrutto un uliveto: grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Sora si è evitato che le fiamme, alimentate dalle sterpaglie, si propagassero nei dintorni.
Purtroppo, spesso, manca la responsabilità di un sano atteggiamento civile: occorre che la prevenzione sia un obiettivo comune, da focalizzare e mettere in pratica. In effetti non dovrebbe essere necessario che il Comune adotti provvedimenti che impongano il buon senso: certi comportamenti dovrebbero essere spontanei, d’abitudine, e non “su ordinanza”. La superficialità e l’incuria fanno solo danni.

Ricordiamo che, oltre agli incendi, la mancata manutenzione può determinare gravi problemi alla visibilità ed in generale alla viabilità, favorendo anche il proliferare di erbe infestanti, dimore stabili per ratti, serpi, insetti le cui punture possono provocare reazioni allergiche. Gli interventi di pulizia rientrano nella salvaguardia dell’igiene pubblica.
Lo sa bene Mario, residente in località Costecalde, che ogni anno deve pregare i suoi confinanti affinché provvedano allo sfalcio dei terreni immediatamente limitrofi alla sua abitazione. Nei giorni addietro Mario si è ritrovato, per ben due volte, una serpe davanti la porta di casa: purtroppo non sono casi isolati. Mario è costretto ad evitare che la sua famiglia ed i suoi ospiti permangano nel giardino antistante la villetta, o che i bambini restino a giocare davanti al cancello, limitando la libertà di muoversi nella sua stessa proprietà.
Le forze in campo per contrastare l’inadempienza in tal senso? “La Polizia Locale ed il Comando dei Carabinieri sono incaricati di vigilare sull’osservanza della presente ordinanza. La Protezione Civile di Arpino provvederà a perlustrare, verificare e segnalare al Comando di Polizia Municipale omissioni a quanto disposto al presente atto”, così si leggeva sul manifesto dell’anno scorso.
Sono molti i cittadini che già lamentano ed affidano le segnalazioni alla stampa oppure ai social: fuochi accesi ad ogni ora della giornata e foto postate su facebook di terreni e strade invase da erbacce, rovi e sterpaglie.
Sara Pacitto