Sora – Saturazione del depuratore comunale, protestano i cittadini. Appello del consigliere Altobelli

Irene Mizzoni
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La questione del depuratore comunale di Sora e delle difficoltà per i nuovi allacci tornano all’attenzione dell’opinione pubblica. Mesi fa il nostro giornale aveva sollevato la questione riportando il caso di una famiglia che attendeva da mesi di potersi allacciare e, di conseguenza, potersi trasferire nella nuova abitazione. Ora torna a sollevare il caso il consigliere comunale Federico Altobelli che facendosi portavoce di numerosi cittadini, si rivolge al primo cittadino con un appello.

“Mi sono state segnalate vibrate proteste di numerosi cittadini che si vedono negare l’autorizzazione all’allaccio alla pubblica rete idrica e di scarico delle acque reflue a causa della – presunta – saturazione del depuratore comunale – spiega il consigliere comunale Federico Altobelli – In buona sostanza i cittadini sono spettatori di un intollerabile scarico reciproco di responsabilità tra l’ACEA ATO 5 ed il Comune di Sora che, di fatto, sta determinando una paralisi nell’iter burocratico per nuovi allacci e – cosa ancora più sconcertante – per il ripristino di quelli vecchi. Tutto ciò determina l’impossibilità per i cittadini di utilizzare un bene primario come l’acqua. Mi faccio promotore di un appello pubblico al Sindaco di Sora, cui seguirà apposita mozione urgente, di procedere immediatamente ad emettere un’ordinanza contingibile ed urgente (come fece con grande senso di responsabilità il sindaco De Donatis lo scorso anno) che imponga alla società che gestisce la rete di procedere immediatamente agli allacci. Ciò almeno fino a che non siano risolte le questioni burocratiche tra il comune l’ente comunale e la società digestione – dice ancora Altobelli –  Non è inutile ricordare agli amministratori che la mancata fornitura di acqua ed il mancato allaccio alla pubblica rete fognante – oltre a violare i diritti sacrosanti dei cittadini – costituisce un grave pericolo per la salute e per l’igiene pubblica ponendo in grave pericolo gli standard minimi di qualità igienico-sanitari nonché di decoro urbano e, ultimo ma non ultimo, potrebbe causare danni da inquinamento alle falde acquifere. Questa situazione inaccettabile deve finire!!!”. Così in una nota il consigliere comunale Federico Altobelli. (foto: repertorio)
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