Parcella “taroccata”, commercialista di Frosinone finisce sotto processo per accesso abusivo ad un sistema informatico e telematico.
Secondo gli investigatori della procura, il professionista di 43 anni si sarebbe introdotto abusivamente nel sistema informatico e telematico del provider di posta elettronica certificata di una avvocatessa che ha lo studio nel capoluogo ciociaro. Attraverso la Pec del legale avrebbe inviato una lettera dove questa gli riconosceva un debito di 10.000 euro. Ma da accertamenti effettuati la lettera si è rivelata completamente falsa. La vicenda risale al 2018 quando l’imputato aveva collaborato con il legale per alcune pratiche relative al sovraindebitamento . L’uomo avrebbe dovuto occuparsi della chiusura di contenziosi in materia fallimentare. L’avvocatessa per il lavoro svolto gli aveva consegnato 500 euro. Somma a suo dire più che equa per il servizio svolto. Dopo un mese però il commercialista le aveva inviato un messaggio nel quale scriveva che doveva avere 10mila euro e per il lavoro svolto ne aveva ricevuti soltanto 500. Ad avvalorare quanto dichiarato una Pec che aveva come oggetto l’incarico della donna al commercialista. Ma visualizzando la missiva la donna ha scoperto che proveniva dal suo stesso indirizzo Pec. Nella missiva l’avvocato ammetteva di dover dare al commercialista 10mila euro allegando addirittura una lettera di incarico. A quel punto il legale ha realizzato che il commercialista aveva utilizzato indebitamente le sue credenziali di accesso. Da qui la denuncia e l’avvio delle indagini. L’udienza è stata fissata per il prossimo 26 maggio. La parte offesa è rappresentata dall’avvocato Riccardo Masecchia. Al.And.
