ULTIM’ORA Valle del Sacco – La Regione Lazio chiede la sospensione del Sin

Anna Ammanniti
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Durante l’assemblea di Unindustria di questa mattina è stata annunciata la richiesta di sospensione del Sin della Valle del Sacco.

Queste le parole del presidente Francesco De Angelis: “Uno strumento di fiducia per costruire il futuro. Una leva di sviluppo decisiva per incidere su semplificazioni e opere essenziali per migliorare i contesti produttivi. Sono le parole con cui il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il presidente di Unindustria, Angelo Camilli, hanno definito la costituzione del Consorzio Industriale del Lazio durante l’Assemblea di Unindustria tenutasi questa mattina al teatro dell’Opera di Roma.Parole che evidenziano l’importanza che il nostro Ente ha per la crescita economica della regione Lazio. Abbiamo fortemente creduto nella sfida della creazione del Consorzio unico regionale. Siamo l’ente industriale più grande d’Italia con una struttura più smart, moderna ed efficace. Ma, soprattutto, siamo un ente che harivisto le proprie funzioni adattandole ai tempi per essere quel punto d’aiuto alle aziende che vogliono investire e ampliare le proprie attività. Ho accolto con favore l’annuncio del presidente Zingaretti di aver avviato un’iniziativa direttamente col presidente del Consiglio Draghi, il ministro Cingolani e tutto il governo attraverso la quale la Regione Lazio ha chiesto la sospensione, eccetto le aree ripariali, del decreto di perimetrazione del Sin del Bacino Valle del Sacco. Questo è il punto di partenza da cui iniziare un lavoro per riscrivere tempi, procedure e modalità operative che consentano di unire l’esigenza di procedimenti snelli per le aziende che vogliono investire con la salvaguardia e la tutela dell’ambiente. Così in una nota Sara Battisti, presidente della Commissione regionale Affari Costituzionali: “La sospensione del decreto di perimetrazione del SIN Bacino del Fiume Sacco, richiesta dal Presidente Zingaretti e condivisa con il premier Draghi e i ministri competenti, assicurerà una maggiore velocità nel processo di semplificazione delle procedure che come Regione Lazio stiamo portando avanti. Quello sulla perimetrazione è stato, senza dubbio, un lavoro importante svolto per garantire la bonifica del territorio e la salute dei cittadini: ora, appare evidente, anche a fronte degli ultimi avvenimenti, che si debba andare verso una perimetrazione più congrua per far sì che si possano coniugare al meglio tutela ambientale e sviluppo del territorio, affinché gli investitori non rimangano bloccati a causa della burocrazia. Come Regione e come ha giustamente sottolineato il Presidente Zingaretti, utilizzeremo questa sospensione per ridefinire, in poco tempo, i parametri legati al Sin e, con lo sblocco delle procedure, garantire continuità ad un modello di sviluppo sostenibile anche del punto di vista ambientale. Un lavoro che sarà definito di concerto con amministratori del territorio e con le imprese pergarantire nuova ricchezza e nel contempo adeguate tutele alla Valle del Sacco che ha pagato troppo in termini di inquinamento. Gli uffici regionali deputati alla lavorazione degli iter autorizzativi saranno, inoltre, dotati di nuovo personale così da assicurare certezza nelle tempistiche per le pratiche. Misure importanti, per cogliere le opportunità del momento e per le quali ringrazio il Presidente Zingaretti”. Il commento del sindaco di Anagni, Daniele Natalia: “Mentre si svolge l’Assemblea di Unindustria a Roma, alla presenza anchedel Presidente della Repubblica Mattarella, cui sono stato invitato a partecipare, èstato annunciata dal Presidente Zingaretti la notiziadella sospensione del SIN Valle del Sacco da parte del Governo, inaccordo con la Regione Lazio. Fa piacere ascoltare l’intendimento, ma purtroppo queste parole arrivano con grave ritardo, e da chi (Ministero e Regione) non ha mai voluto affrontare concretamente il problema, nonostante da anni chiediamo attenzione sul tema. E la beffa è che il prezzo da pagare per far aprire gli occhi a chi di dovere è stata la perdita dell’investimento di Catalent per 78 milioni. Io (unico Sindaco tra quelli interessati dal Sin Valle del Sacco) dal 2018 chiedo la deperimetrazione del SIN e la semplificazione burocratica delle procedure di verifica ambientale, perché, sia chiaro, ho sempre sostenuto che si debba verificare il territorio ma in tempi ragionevoli. Mi auguro che stavolta dalle parole si passi ai fatti. Anna Ammanniti
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