Si fa più evidente l’ipotesi di una nuova variante del Covid: oltre 1300 casi sono stati registrati in Inghilterra in un solo giorno. Particolare attenzione alla sintomatologia di Omicron, rappresentata dalla popolazione già vaccinata, per comprendere se il virus possa aver subito un’altra mutazione.
Omicron continua a contagiare, con ampio rischio di reinfezione anche tra i vaccinati. Non è ancora opportuno abbassare la guardia, occorre fare attenzione a tutti i sintomi che potrebbero suggerirci di aver contratto il virus. Uno studio condotto da un gruppo di scienziati norvegesi e pubblicato sulla rivista di epidemiologia e malattie infettive “Eurosurveillance”, rivela che i sintomi più comuni di Omicron per i vaccinati sono tosse, naso che cola, affaticamento, mal di gola mal di testa, dolori muscolari; meno comuni febbre e starnuti. Oltre a questi sintomi di Omicron nei vaccinati, ormai conosciuti da tutti, ne sono emersi due piuttosto particolari ed al momento poco noti: stanchezza e vertigini, associati anche a svenimenti, per cui la muscolatura potrebbe risultare più dolorante e debole. Sembrerebbe che anche la vista si presenti più offuscata e ci sia una perdita dell’appetito. Un rapporto proveniente dalla Germania, più precisamente dell’ospedale di Berlino, stabilirebbe un legame diretto, una “chiara connessione” tra svenimenti ed Omicron. Sempre nel Regno Unito è stato registrato un ulteriore sintomo, ovvero la paralisi del sonno, un disturbo che si manifesta poco prima di dormire oppure al risveglio: impossibilità a muoversi, a parlare, come sei muscoli fossero bloccati. I dati confermano che, in particolar modo con Omicron, le segnalazioni di paralisi del sonno sono aumentate considerevolmente. Gli esperti dichiarano che, in effetti, «Il virus potrebbe avere un impatto sulla regolazione del sonno nel cervello in quanto è stato riscontrato che il Covid può avere effetti neurologici». Attendibile anche l’ipotesi che «L’aumento di casi di paralisi del sonno sia dovuto allo stress derivante dai grandi cambiamenti nel modo in cui stiamo vivendo e le nostre vite». Sara Pacitto
