Nella giornata di ieri, 11 aprile, anche sul territorio arpinate, è entrato in vigore il divieto assoluto di utilizzare i sacchi di plastica neri per il conferimento dei rifiuti. Si alle buste semitrasparenti.
Così come conferma la ditta incaricata della raccolta differenziata, che TG24.info ha voluto contattare a seguito di un volantino diramato casa per casa, condiviso anche sulle pagine social degli amministratori comunali, “i rifiuti vanno collocati nei contenitori, ovvero mastelli, bidoni o sacchi semitrasparenti. È assolutamente vietato l’utilizzo di sacchi neri. A partire dal giorno 11 aprile verranno ritirati solo i rifiuti esposti mediante sacchi semitrasparenti”. Ciò per consentire all’operatore incaricato della raccolta “porta a porta” di verificarne il contenuto ed accettare che questo sia conforme. Si ricorda che i sacchi, oltre ad essere semitrasparenti, devono essere biodegradabili. Vanno bene anche le buste della spesa, di qualsiasi colore, spesso compostabili per cui ottime pure per il conferimento dell’umido. Bandita la busta nera, quindi. Ma cosa prevede la legge? Sono tante le perplessità relative alla possibilità di spiare cosa ci sia dentro la spazzatura degli altri, è una potenziale lesione della privacy: la busta semitrasparente favorisce che si vedano bollette, estratti conto, scatole di medicinali, le abitudini alimentari, pannoloni, pannoloni ed assorbenti. In merito, il Garante della Privacy ha dettato alcune indicazioni circa le buste trasparenti, ritenute “una misura eccessiva rispetto alle finalità di controllo che si prefiggono gli Enti locali”, ed aggiunge il divieto dei sacchetti trasparenti “quando la raccolta della spazzatura avviene «porta a porta», situazione che potrebbe consentire agli estranei di sapere non solo cosa c’è dentro la busta di plastica, ma anche a chi appartiene”. Nessun riferimento alle semitrasparenti: un incertezza che favorisce gli Enti ad adottarle. Ricordiamo, infine, che i controlli e l’apertura dei sacchetti della spazzatura possono essere effettuati solamente da personale autorizzato: agenti di Polizia Municipale, ufficiali ed agenti di Polizia Giudiziaria, dipendenti delle aziende municipalizzate. Sono gli stessi che hanno il potere di emettere sanzioni. Gli operatori ecologici possono segnalare e richiedere l’intervento di una di queste figure. Sara Pacitto
