(di Anna Ammanniti) Si è tenuta ieri alle ore 15 la seduta della conferenza dei servizi per il rilascio dell’Aia relativa al biodigestore. Si tratta del mega impianto che dovrebbe sorgere nella città dei papi e in cui si potrebbero trattare fino a 84 mila tonnellate di rifiuti-umido l’anno. La conferenza è stata rinviata perché l’azienda ha chiesto di replicare ai pareri degli enti e alle osservazioni rese. Spiccano le assenze del sindaco e dell’assessore all’Ambiente, manca ancora il parere sanitario del primo cittadino, ma il funzionario delle Regione ha spiegato che può essere ancora reso in questi giorni. Il Comune di Anagni ha reso noto che sono stati presentate in Regione le tre relazioni medico-sanitaria, tecnico- scientifica e urbanistica. Il funzionario regionale avrebbe evidenziato che le relazioni medico-sanitaria dell’associazione dei medici non fa testo, occorre quella del sindaco.
Questa la nota del gruppo consiliare di minoranza: Valeriano Tasca, Sandra Tagliaboschi, Fernando Fioramonti, Alessandro Cardinali e Nello Di Giulio: “Siamo rimasti molto sorpresi di come è andata la conferenza dei servizi tenutasi in Regione Lazio per il rilascio dell’AIA circa l’impianto di biodigestione e compostaggio da realizzarsi in località Selciatella. Pensavamo di vedere la presenza del sindaco o dell’assessore all’ambiente. Immaginavamo e speravamo nella presenza del responsabile dell’ufficio tecnico e invece, con grande stupore, abbiamo saputo dell’assenza di tutti e tre. Una conferenza importante questa perché poi ci sarà solo quella decisoria e oggi bisognava andare ad esporre tutto quello che si era prodotto in Commissione congiunta ambiente – sanità e poi in Consiglio Comunale. Così si è mortificato lo stesso Consiglio Comunale i cui atti non sono stati letti da nessuno. Quindi visto l’assenza di chi del Comune aveva diritto a partecipare alla conferenza dei servizi, non sono stati letti né il parere dei medici né quello dell’ingegnere incaricato dal Consiglio Comunale. Bisognava esserci come ha fatto ad esempio la Provincia di Frosinone con la dirigente dell’Ufficio Ambiente ing. Eugenia Tersigni e il vice presidente Alessandro Cardinali, che hanno puntualizzato il perché del parere negativo di questo ente. Mancava poi il parere sanitario del sindaco. Su questa cosa va fatta chiarezza a nostro avviso in Commissione, perché se è vero che negli atti allegati alla delibera comunale inviata in Regione, c’era una relazione dei Medici per l’Ambiente, questa non solo non è stata letta ma nemmeno considerata come parere sanitario. In Commissione e in Consiglio lo avevamo detto che era necessario accertarsi se quella relazione valesse o no come parere sanitario ed ecco i risultati di chi fa della superficialità la propria politica amministrativa. Riteniamo che il sindaco doveva essere presente alla conferenza dei servizi e far sentire la voce della città perché era utile e doveroso farlo. Non si può venire in Consiglio Comunale a predicare impegno totale nella lotta contro il biodigestore e poi non presentarsi nelle sedi dove era più che opportuno far capire, in maniera categorica, la contrarietà della città a quell’impianto”. Questa la reazione del Movimento No Bidiogestore Anagni “Si è conclusa da poco la Conferenza dei Servizi per il procedimento di autorizzazione finale per l’impianto di biodigestione di Energia Anagni e per il nostro Movimento hanno partecipato Rita Ambrosino, Lucilla Graziani e Luca Santovincenzo. La conferenza è stata rinviata a data da destinarsi, perché l’azienda ha chiesto di replicare ai pareri degli enti ed alle osservazioni rese, tra cui quelle del nostro Movimento tramite il Circolo Legambiente e l’Associazione Quartiere Cerere. Su nostra precisa richiesta il responsabile della Regione ha esaminato la documentazione prodotta dal Comune di Anagni, incluso l’ultimo parere dell’Ufficio Tecnico e la relazione dell’associazione dei Medici, ma ha dichiarato di non vedere in quegli atti alcun parere sanitario del sindaco. Il funzionario ha però precisato che tale parere può ancora essere reso in questi giorni. Ricordiamo che avevamo diffidato il sindaco ad attivarsi fin dal 5 ottobre e che la legge gli consente con una sua prescrizione di bloccare la realizzazione dell’impianto per ragioni sanitarie. Si tratta del Regio Decreto 1135/1934 richiamato dal Codice dell’Ambiente del 2006 e dal D.lgs. 59/2005.” Questa la puntualizzazione dell’amministrazione comunale con in testa il sindaco Natalia: “Oggi si è svolta la Conferenza dei Servizi in Regione Lazio sul biodigestore. L’unico ente ad aver detto formalmente “NO” al biodigestore è stato il COMUNE DI ANAGNI. Abbiamo detto 3 grandi NO presentando: • Una relazione medico-sanitaria, una relazione tecnico-scientifica, una relazione urbanistica. C’è chi già sta strumentalizzando la questione, del resto a poco più di un anno dalle elezioni tutto fa brodo. Noi invece facciamo azioni concrete. Pubblicheremo il verbale della seduta della Conferenza dei Servizi per dimostrare alla città che l’Amministrazione Comunale sta dalla parte dei cittadini. Agli altri lasciamo le chiacchiere, noi facciamo i fatti!” Anna Ammanniti
