La vendita dei due conventi di Alatri e Tecchiena sono state annullate per irregolarità. La palla torna al Comune

A darne notizia, ieri, Patrizio Ciangola (Noi per Alatri), che ha comunicato l’importante novità sulla propria pagina FB. Il Convento delle Calvariane in pieno centro storico e il convento S.Giuseppe sulla Santa Cecilia a Tecchiena, tornano liberi e potrebbe essere l’occasione giusta per un interessamento del Comune, così come ricorda anche il Presidente dell’Associazione Gottifredo Tarquini che in passato come consigliere aveva seguito la vicenda. Nel primo caso, tra l’altro, si tratta di un edificio tutelato dai Beni Culturali in quanto contiene antichi affreschi risalenti alla metà del XV Secolo.

L’importanza della notizia è legata soprattutto al fatto che, in questo modo, si riapre la possibilità per il Comune di valutare nel concreto l’ipotesi di acquisire uno o, addirittura, entrambi i beni vista la loro storia. Lo scorso anno i due conventi erano andati all’Asta e in città, soprattutto tra le varie forze politiche, ci fu un gran dibattito con parte delle minoranze che fece pressione sull’allora sindaco Giuseppe Morini per spingerlo a valutarne l’acquisto. Le prime due sedute per la vendita, infatti, erano andate deserte e i consiglieri Tarquini, Pavia, Maggi e Costantini avevano presentato in Consiglio un Ordine del Giorno specifico per impegnare l’amministrazione a valutare la fattibilità dell’acquisizione. Questo OdG era stato approvato all’unanimità dall’Assemblea cittadina con integrazioni volute dagli esponenti dell’amministrazione Morini: una valutazione preventiva della fattibilità tecnica e amministrativa da parte delle commissioni Urbanistica e Lavori pubblici del Consiglio comunale che avrebbero dovuto esprimersi entro il 20 agosto scorso, in tempo per l’altra seduta dell’asta prevista per metà settembre, ed un parere della Corte dei Conti. Le due commissioni non furono mai convocate, e la vendita fu aggiudicata ad una società di Fiumicino.
Andrea Tagliaferri