Peculato, corruzione e truffa sono i reati che la Procura di Frosinone contesta ad un alto funzionario amministrativo, fino a quattro mesi fa direttore della Motorizzazione di Frosinone. Il funzionario – arrestato questa mattina su ordine di custodia cautelare ai domiciliari emesso dal Gip del tribunale di Frosinone – secondo quanto accertato dalle indagini portate avanti dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone – in stretta collaborazione con il titolare di un’auto officina autorizzata alla revisione di auto e mezzi pesanti, avrebbe dato vita ad un vero e proprio ‘servizio pubblico parallelo’ che, dietro il pagamento di lauti compensi, avrebbe visto svolgere pratiche automobilistiche, revisioni e corsi di abilitazione, in tempi celerissimi.
Coloro che decidevano di pagare, a scapito dei cittadini onesti che pazientemente attendevano il loro turno, secondo gli accertamenti investigativi, si sarebbero visti ottenere servizi, certificati e rinnovi in pochi giorni. Il ‘tariffario’ variava dai duecento euro a salire senza disdegnare pranzi e cene. L’ex direttore è accusato anche del reato di peculato in quanto ha utilizzato per scopi personali, l’auto della Pubblica Amministrazione. Ha percorso oltre 20mila chilometri senza pagare le spese vive e senza che gli spostamenti fossero legati all’attività lavorativa. Nell’indagine sono coinvolte anche 15 persone tra titolari di autoscuole, imprenditori e cittadini che hanno deciso di alimentare con il loro assenso, il comportamento illegale del pubblico ufficiale. Angela Nicoletti Il video: https://www.tg24.info/frosinone-corruzione-e-truffa-ai-danni-dello-stato-genovesi-ecco-come-funzionava-il-sistema-video/
