Per il completamento dei lavori di recupero del fabbricato di via Garibaldi a Isola del Liri adesso servono altri 500mila euro. E il Comune della Città delle tre cascate non ci vuole mettere un solo euro di quota di compartecipazione.
Quel fabbricato rischia seriamente di allungare la liste delle incompiute disseminate sul territorio comunale: parcheggio interrato di piazza Ss Triade, parcheggio multipiano di via Garibaldi, parcheggio interrato di via Borgo San Domanico (ex Boimond), caserma dei Carabinieri del Lungoliri Chiastra. Ma tornado al fabbricato di via Garibaldi come non ricordare la dichiarazione del vice sindaco, Francesco Romano della primavera dello scorso anno: “Tutto risolto, i lavori ripartono”. E invece: niente risolto, bisogna rimediare altri 500mila euro e il Comune con una brillante Azione li vuole tutti dalla Regione Lazio. Come se il milione e 806mila ammesso a finanziamento nel 2016 fosse una piccola somma. Comunque, con delibera numero 50, adottata ieri pomeriggio, la Giunta municipale di Isola del Liri alla presenza del vice sindaco, Francesco Romano ha approvato la relazione tecnica finalizzata a chiedere un ulteriore finanziamento di ben 500mila euro. Quanto sarebbe costato demolire e ricostruire quel palazzo? Ricordiamo che la legge dalla quale la Regione Lazio ha attinto i fondi erogati in passato al Comune di Isola del Liri è quella sulla “Emergenza abitativa” che risale al 2006. L’intervento di acquisizione e di recupero di quel fabbricato era finalizzato alla realizzazione di ben tredici alloggi di edilizia economica e popolare. Sono passati sedici anni, l’emergenza abitativa è ancora più grave e la lista delle famiglie che aspettano la casa popolare si è allungata ancora di più. V.V.
