È stata rinviata al 7 aprile prossimo la convocazione del tavolo inter-istituzionale voluto dal Ministero della Cultura che avrebbe dovuto insediarsi lo scorso 16 marzo.
E’ l’avvio della seconda fase relativa al rilancio dell’antico monastero cistercense sugli ernici, nato a novembre subito dopo l’allontanamento dell’associazione sovranista DHI dello stratega USA Steve Bannon, leader degli ultraconservatori internazionali. Il Ministero, dopo aver stretto la sinergia con la Regione Lazio e con il suo braccio operativo LazioCrea ed aver riaperto a turisti e fedeli la Certosa gratuitamente, ha creato questo tavolo di lavoro del quale fanno parte tutti i soggetti che hanno una qualche attinenza con la Certosa. La presidenza è stata affidata a Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei d’Italia; poi, sempre per il MIC, ci sono Paolo Piacentini, consulente del Ministro Franceschini per i Cammini e Giuliana De Francesco, della Segreteria generale del Ministero. A seguire il Direttore dei Musei del Lazio Stefano Petrocchi, Giovanni Betta per l’Università di Cassino, l’architetto Vincenzo Falcone, Lorenzo Galileo Sciarretta, responsabile dei Progetti Speciali della Regione Lazio, Giuseppe Tota, direttore della Promozione dei Territorio di LazioCrea, Mauro Bussiglieri, sindaco di Collepardo e Mons. Lorenzo Loppa, Vescovo di Alatri-Anagni. Per le associazioni riconosciute dal Consiglio di Stato come portatrici di interesse legittimo sulla Certosa di Trisulti e che hanno avviato la protesta che ha portato alla cancellazione della concessione ai sovranisti del DHI, oggi radunate sotto il cappello dell’associazione Trisulti Bene Comune, ci saranno la presidentessa Daniela Bianchi e il segretario Maria Elena Catelli. Nel frattempo prosegue la gestione delle visite guidate da parte dell’associazione La Grangia, che garantisce visite guidate gratuite tutti i weekend e i giorni festivi ma anche tour feriali su prenotazione. Andrea Tagliaferri
