Dal 24 febbraio scorso lo scontro diplomatico tra Ucraina e Russia – che va avanti da circa 8 anni – si è tramutato in guerra attraverso l’aggressione della federazione russa ai danni dell’Ucraina. A farne le spese sono i civili, che già dai primi giorni del conflitto hanno cercato di salvarsi fuggendo dal paese. In Italia sono arrivati circa 80mila profughi. Al contempo è scattata immediatamente la macchina degli aiuti da parte degli italiani che tuttora è attiva. Lo è anche a Sora dove attualmente sono ospitati circa 50 ucraini. Tanti gli aiuti raccolti dalle varie realtà associative del territorio volsco che sono stati consegnati presso la Chiesa di Santa Sofia di Roma, uno dei principali centri di preghiera per il popolo ucraino e attualmente centro di raccolta di aiuti per le zone invase dai russi.

Ieri pomeriggio è stata presentata la macchina organizzativa di Sora, punto di riferimento per i profughi ma anche per chi – a Sora e dal territorio – vuole aiutare. Presenti il dottor

Luciano Conte, la signora Iryna Pylypchyk, il dottor Mario Ventura, l’avvocato Maria Mantova, l’assessore comunale Nayke Maltese e altri volontari che sono attivi per organizzare e coordinare gli aiuti.
Sono loro ad aver spiegato ieri come è stata strutturata la macchina dell’accoglienza, le realtà in campo. GUARDATE IL NOSTRO SERVIZIO VIDEO.