Valle del Sacco – Al via le nuove indagini epidemiologiche sullo stato salute dei cittadini

Anna Ammanniti
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In accordo con il Ministero della Transizione ecologica e Regione Lazio, parte ad aprile il progetto “Indaco”, le nuove indagini epidemiologiche nel Sin della Valle del Sacco, che andrà a completare l’inchiesta già avviata in quest’area ad elevato tasso di inquinamento, negli anni 2010-2013 e 2015.

Le analisi effettuate nel corso degli anni e soprattutto quelle del 2005 hanno riconosciuto lo stato di emergenza ambientale per la Valle del fiume Sacco, in seguito al riscontro di livelli di beta-esaclorocicloesano (β-HCH) molte volte superiori ai limiti di legge in campioni di latte di massa crudo e su foraggi prelevati in alcune aziende agricole del comprensorio di Colleferro (RM). Nono solo, le analisi hanno accertato un inquinamento ambientale di ampia estensione legato alla contaminazione del fiume Sacco da discariche di rifiuti tossici di origine industriale, contaminazione delle acque e utilizzo a scopo irriguo, a cui sono stati esposti gli animali di interesse zootecnico e la popolazione umana. Tra il 2010 e il 2012 è stata eseguita la prima fase del programma che includeva la determinazione dei parametri ematochimici relativi alla funzione midollare e ai parametri di infiammazione, al diabete e al metabolismo dei lipidi, alla funzionalità epatica, alla funzionalità renale, agli ormoni sessuali, alla funzionalità surrenalica. Tra il 2013 ed il 2015 è stata eseguita la seconda fase della sorveglianza. È stata eseguita una nuova analisi incentrata sul ruolo dei singoli cibi prodotti nella zona per valutare l’esistenza di una specifica modalità di contaminazione. È stato inoltre approfondito lo studio degli effetti del β-HCH sulla salute cardiovascolare e sulla sindrome metabolica nella popolazione sotto sorveglianza. Ora è tutto pronto per dare inizio alla nuova fase di Sorveglianza Epidemiologica nel SIN Valle del Sacco. Il DEP Lazio coordinerà il “Programma di valutazione epidemiologica della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale Valle del Sacco”, denominato INDACO, rientra nell’accordo di programma tra il Ministero della Transizione e della Regione Lazio per la realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica del Sin Bacino del Fiume Sacco. L’obiettivo è quello di fornire alle amministrazioni e alla popolazione informazioni sullo stato di salute, sui rischi per la salute associati agli inquinanti ambientale e su interventi di prevenzione nell’area. Il programma, della durata di due anni, ha avuto una proroga a causa di ritardi dovuti all’emergenza Covid-19 e si concluderà ad agosto 2023. La nuova fase della Sorveglianza epidemiologica che inizierà ad aprile interesserà un campione di circa 2000 residenti nei Comuni del SIN. La sorveglianza svolta in collaborazione con la ASL Roma 5 e con la ASL di Frosinone prevede un’intervista telefonica, per raccogliere dati demografici e socio-economici, informazioni sullo stato di salute, sullo stile di vita e sui rischi occupazionali, con un focus sull’esposizione a fattori di rischio ambientali e sulla percezione del rischio da parte della popolazione. Le interviste saranno effettuate da operatori appositamente formati della ASL Roma 5, della ASL di Frosinone e del DEP Lazio. La sorveglianza epidemiologica sarà affiancata da una sorveglianza sanitaria su un sotto-campione di circa 800 soggetti, che saranno invitati ad effettuare un prelievo di sangue per il monitoraggio biologico di diversi inquinanti e della concentrazione di b-HCH (beta esaclorocicloesano), oltre alla determinazione di una serie di parametri ematochimici. Nel mese di maggio sarà invece attivata un’indagine sulla percezione del rischio rivolto a tutta la popolazione residente nel SIN che deciderà di partecipare compilando un questionario on-line anonimo. Tutte le informazioni sull’insieme di iniziative saranno rese disponibili su un sito web curato dal DEP Lazio insieme al Pensiero Scientifico Editore, società che collabora con le più importanti istituzioni sanitarie in attività di comunicazione e di ricerca. Il sito terrà costantemente informata la popolazione sullo stato di salute, sui rischi sanitari associati alla situazione ambientale e sugli interventi di prevenzione utili per ridurre l’impatto dell’esposizione ai contaminanti presenti nel territorio e nelle acque della Valle del Sacco. La Regione Lazio e il Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, in collaborazione con la ASL Roma 5 e la ASL di Frosinone organizzeranno degli incontri, che verranno programmati nel corso dell’indagine per illustrare il progetto e definire nei dettagli la componente operativa. “Oltre alle attività di messa in sicurezza e bonifica delle aree della Valle del Sacco, l’Amministrazione Zingaretti ha promosso anche indagini epidemiologiche e progetti di valutazione sulle condizioni di salute dei residenti per conoscere eventuali rischi ed effetti provocati dall’esposizione ambientale”, dichiara Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio. “Un programma di sorveglianza epidemiologica importante che ci permetterà di avere una fotografia sullo stato di salute della popolazione e per mettere in sicurezza il territorio”, ha concluso l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. Anna Ammanniti
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