Il gruppo volsco di Fratelli d’Italia attacca frontalmente il sindaco Luca Di Stefano che un tempo all’opposizione aveva criticato la scelta della precedente amministrazione di fare cassa inviando gli accertamenti relativi alla Tosap mentre ora, da primo cittadino, dà l’ok a nuovi accertamenti, bocciando la mozione presentata nell’ultimo consiglio e che avrebbe annullato gli avvisi e le sanzioni ai cittadini.
Come sa bene chi conosce il percorso del giovane sindaco, quello di Di Stefano è un trasformismo che viene da lontano, da quando è riuscito a farsi eleggere come consigliere comunale di opposizione grazie al gruppo Tersigni che lo aveva accolto e che poi, una volta raggiunto lo scopo, ha abbandonato come hanno fatto anche altri che oggi siedono in consiglio. Di lì in poi per Di Stefano è stata mera strategia in barba alle idee politiche, passando da destra a sinistra come un elastico. Ora da sindaco si rimangia quanto detto dai banchi dell’opposizione. In tanti fanno finta di nulla e chiudono un occhio non pensando ai sorani. Sì perchè le decisioni prese da un’Amministrazione Comunale si ripercuotono direttamente sui cittadini. E’ per questo motivo che il gruppo di Fratelli D’Italia (che più volte ha confermato di voler portare avanti seriamente una politica vigile nei confronti di chi guida la città) ha deciso di evidenziare proprio quel trasformismo che probabilmente serve soltanto a “fare carriera politica”, a guadagnare posizioni nel tentativo di ridare forza ad una ‘corrente’ che appartiene agli anni ’90. Ebbene, oggi quel trasformismo si traduce in tasse. Tasse che ai sorani, nonostante la crisi, Di Stefano ha deciso di chiedere. Pure tornando indietro di 5 anni! “E’ irrispettoso dei sorani” dicono da Fratelli d’Italia che in queste ore hanno sollevato la questione evidenziano “le bugie della nuova era”. Ecco a cosa si riferiscono:
