Nell’ambito del procedimento amministrativo per il rilascio dell’A.I.A. – Autorizzazione Integrata Ambientale, relativa al Progetto “Impianto di biodigestione e compostaggio sito in località Selciatella ad Anagni (FR), ad oggi non risulta che alcun Parere Sanitario Obbligatorio sia stato rilasciato dal Sindaco né che lo stesso lo abbia trasmesso all’amministrazione responsabile del procedimento”. Si apre così una nota a firma del consigliere comunale Valeriano Tasca e del dottor Andrea Fiorito, uno dei firmatari del ricordo al Tar sulla questione Biodigestore di Anagni.
“Il Sindaco, in quanto massima autorità sanitaria del territorio comunale, ha l’obbligo di formulare, entro tre mesi (90 giorni) dalla conferenza dei servizi per il rilascio dell’AIA, un Parere Sanitario nel procedimento in oggetto. Purtroppo di mesi ne sono trascorsi sette e nulla è stato fatto. Abbiamo quindi ufficialmente contestato al Sindaco tale inadempimento rispetto ai propri doveri istituzionali e alla normativa vigente, e lo abbiamo diffidato a provvedere quanto prima a condurre la necessaria istruttoria e a rendere il prescritto parere. Tale formale diffida è stata inviata al Sindaco del Comune di Anagni, agli uffici della Regione Lazio – Direzione Capitale naturale, parchi e aree protette , e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone ed alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone. Riteniamo opportuno ribadire, in quanto già promotori di un ricorso al TAR Lazio – Roma avverso gli atti della procedura di VIA e quindi contro la realizzazione del Biodigestore in oggetto, che il nostro intento non è quello di trascinare il Sindaco in un procedimento giudiziario. Il nostro interesse risiede unicamente nell’ottenere finalmente dal Sindaco Natalia un parere Sanitario obbligatorio per legge, parere che, in base alle ultime dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino, dovrebbe essere assolutamente Negativo”. Consigliere Dott. Valeriano Tasca Dott. Andrea Fiorito
