Sora – Indennità: restano gli aumenti. No alla sospensione della tassa occupazione. Tutto da rifare per i Comitati di quartiere

Irene Mizzoni
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I numeri hanno fatto da padrone ieri al consiglio comunale di Sora dove si è discusso degli aumenti delle indennità degli amministratori (che, nonostante la richiesta da parte delle opposizioni, non caleranno in controtendenza con quanto fatto finora dalle passate amministrazioni), di nuovo regolamento per il Centro Anziani, di un nuovo regolamento per i Comitati di Quartiere e della richiesta (bocciata) dell’annullamento o sospensione della tasse per l’occupazione di spazi e aree pubbliche.

Ma andiamo con ordine. Quasi un’ora di ritardo ieri per l’inizio dei lavori. Uno slittamento dovuto al fatto che il consigliere Altobelli aveva formalmente chiesto di poter cambiare il nome al proprio gruppo consiliare comunicandolo in avvio di seduta. Non gli è stato permesso, nonostante lui fosse arrivato nelle stanze della segreteria con tanto di regolamento alla mano. Una formalità che però ha creato un caso che verrà risolto dopo ‘approfondimento giuridico’ che il consigliere di Fratelli d’Italia ha annunciato in apertura di consiglio. Prima di iniziare la discussione il presidente del consiglio ha dato lettura di una richiesta scritta pervenuta dall’assente consigliere Caschera che chiedeva di ritirare una sua mozione presente all’ordine del giorno e relativa ad un progetto di ampliamento della superstrada Sora-Cassino. I rumors dicono che nella prossima seduta quella mozione vedrà le mani alzate del gruppo del sindaco, portando Caschera dritto dritto in maggioranza. E ora i punti all’ordine del giorno. E’ il consigliere Altobelli ad aver presentato una interrogazione sulle indennità degli amministratori. Un argomento che nelle scorse settimane aveva tenuto banco specie perchè sono previsti importanti aumenti per sindaco, vice, assessori e presidente del consiglio. Ovvio che l’opposizione ha chiesto di vederci chiaro specie perchè le precedenti amministrazioni, anche con atti di giunta, si erano tagliati i compensi (del 20% oltre al 10%). Stavolta, con Di Stefano, no. Gli aumenti sono stati fissati con un atto degli uffici e nessuno ha annullato gli atti di giunta precedenti. Ne è venuta fuori una serrata discussione con l’assessore al bilancio che in assise ha sostenuto che un atto di giunta non fosse necessario. “Allora le altre amministrazioni avanzano indennità che potrebbero richiedere?” ha chiesto Altobelli sollevando il dubbio. La discussione poi si è concentrata su un nuovo regolamento dei Comitati di Quartiere. Della questione se ne è occupato il consigliere Monorchio che ha illustrato le novità. Anche qui i dubbi forti delle opposizioni sulla scelta di adottare tout court un nuovo regolamento anziché modificare quello che già c’era. “Avete perso tempo – hanno detto dall’opposizione – ben 4 mesi facendo decadere gli organismi dei comitati già costituiti. Avete lasciato in attesa i cittadini della Selva che erano pronti con le firme per poterne costituire un altro. Ora bisognerà rifare tutto da capo. Era davvero necessario?”. “Secondo me le modifiche apportate sono ingiustificate” ha detto Altobelli che ha obiettato sull’abbassamento da 80 a 60 il numero delle adesioni (c’è il principio di rappresentatività da rispettare, ha detto), sulla parità di genere che, ha detto, è già garantito dalla legge e sul fatto che “ora l’elezione dei consigli passa per il controllo del Comune”. “Un consigliere che ha il potere di temporeggiare 4 mesi per rifare un regolamento non sta ne in cielo ne in terra – ha chiuso Altobelli – Ora, una volta decaduti gli organismi bisogna ricominciare tutto da capo”. A sollevare una interessante questione è stato anche il consigliere Valter Tersigni che ha chiesto: “I candidati delle amministrative che facevano parte di un comitato si sono dimessi? Il regolamento dice che i componenti del consiglio dei comitati decadono e vengono surrogati con il primo dei non eletti. E’ avvenuto?”. Polemiche e sospensione del consiglio al punto successivo, quello sul regolamento del Centro Anziani. A chiedere il ritiro del punto è stato il consigliere Tersigni che ha sottolineato problemi nella delibera e nella mancanza del contributo annuale dal Comune che spetta per legge. Grazie ad una proposta di emendamento è stato inserito all’articolo 7 del nuovo documento che ha visto poi l’approvazione unanime. Una mozione per sospendere la tassa d’occupazione, per venire incontro alle famiglie sorane, l’ha presentata l’opposizione chiedendo anche di togliere le sanzioni, così come è stato fatto anche in altri Comuni. “Non spetta a noi chiarire” è stato risposto dai banchi della maggioranza con Baratta che prendendo se stesso come esempio ha detto che “anche a me è arrivata la cartella verde, l’ho pagata. La legge – ha detto – si rispetta”. Eppure in altri Comuni il provvedimento è stato temporaneamente adottato recependo venendo incontro alle esigenze dei cittadini.
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