Ceccano – Stupro di gruppo, gli indagati negano tutto

Marina Mingarelli
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Stupro di gruppo in una casa a Ceccano, i tre indagati respingono le accuse e ai loro avvocati difensori Armando Pagliei, Giampiero Vellucci e Pier Francesco Pizzuti hanno dichiarato di non aver mai sfiorato nemmeno con un dito la presunta vittima.

Loro non riescono ancora a capacitarsi per questa grave accusa che pende sulle loro teste. É vero, quella abitazione abbandonata apparteneva a uno dei ragazzi ma da qui a dire che l’avrebbe utilizzata per consumare una violenza sessuale di gruppo ce ne corre. Gli indagati, che non hanno mai avuto problemi con la giustizia, sono considerati da tutti dei bravi ragazzi. I genitori sono persone perbene ed oneste che stentano veramente a credere che i loro figli possano aver fatto una cosa del genere. Due dei giovani di un’età compresa tra i 22 e 23 anni sono già riusciti ad entrare nel mondo del lavoro, l’altro invece è uno studente. La vittima, però, una 19enne residente ad Alatri, è di diverso avviso. Tant’è che ha fatto scattare la denuncia perché avrebbe detto di essere stata stuprata a turno nella casa di uno degli indagati. L’immobile, come già accennato nei giorni precedenti, è stato sottoposto a sequestro giudiziario. Intanto il prossimo 30 marzo il magistrato inquirente conferirà l’incarico ufficiale ai Ris della Capitale. Gli uomini del reparto investigativo speciale si metteranno subito al lavoro alla ricerca di tracce biologiche che possano in qualche modo avvalorare quanto dichiarato dalla 19enne. Mar. Ming.
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