Con separata ordinanza e riservandosi di decidere sulla domanda cautelare, il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia, in seguito all’audizione in Camera di Consiglio dei rappresentanti del Ministero della Salute e del Comitato Tecnico Scientifico e dopo aver valutato l’analisi della dettagliata istruttoria richiesta, ha sciolto la riserva ed annuncia di voler sollevare la questione di legittimità costituzionale sul provvedimento che ha impedito ad un tirocinante del Policlinico di Palermo la frequenza dei locali dell’ateneo.
Mentre il decreto legge “Covid-Riaperture” approvato dal governo sulla road map dell’uscita dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid è ancora in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, le istanze da valutare in Camera di Consiglio sono molte. La Corte Costituzionale si dovrà pronunciare anche per le questioni di illegittimità disposte sulla sospensione dal lavoro per il personale sanitario dal Tar Lombardia e sulla mancata erogazione dell’assegno alimentare per il personale sospeso dal Tribunale di Catania, mentre la Corte di Giustizia Europea dovrà pronunciarsi sulla legittimità comunitaria pregiudiziale sollevata dal Tribunale di Padova. Relativamente a quest’ultima in Sicilia, Anief, un Sindacato che tutela insegnanti e formatori, dopo aver partecipato ad adiuvandum all’audizione nel ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa, annuncia che si costituirà in giudizio alla consulta attraverso l’istituto della amicus curiae. «In caso di esito positivo del contenzioso presso la Consulta e la CGUE, il personale sospeso potrebbe essere risarcito», tiene a precisare Anief. Sara Pacitto
