Non tirare troppo la corda, che si spezza; ed il rumore dello schianto ha superato l’imbottitura anzitutto delle pareti che perimetrano la Sala Gialla.
L’eccesso di presenzialismo, in questo caso dell’appropriarsi di meriti e competenze altrui, può provocare strappi e fratture; nel caso della gestione della cosa pubblica, non sempre dopo il tentativo di chiarirsi si riesce a riportare la pace. Ed a farne le spese, come ormai da anni (quasi quattro), è il sindaco della città dei papi. Daniele Natalia, per vocazione e per tattica, è abituato a subire e sopportare, ma non sempre si tratta della strategia collegata al “divide et impera”, locuzione cara ai potenti della Roma antica e successivamente mutuata da Re Luigi XI di Francia (diviser pour régner). Dopo le iniziative a favore della Donna, nelle quali appariva a malapena Danilo Tuffi consigliere con sub delega al Sociale, lo stesso garbato candidato di Forza Italia alle provinciali, non votato proprio da colleghi anagnini, è stato escluso dall’iniziativa “Università della terza età”, un progetto al quale Tuffi lavorava da tempo ma che Marino ha preferito usurpare accettando l’offerta di Achille Anielli. È un comun denominatore, per le iniziative del settore Cultura, sponsorizzare progetti di terzi, un metodo che sembra stare bene alla maggioranza, visto che nessuno di loro lo critica. Ma non a tutti, almeno non a Tuffi. Quanto accaduto è stato rappresentato a chi di dovere, e non si conoscono gli effetti della protesta. Nella sfida segreta ma che nessuno ignora, fra Daniele Natalia e Franco Fiorito che sembra anelare a sostituirlo nelle amministrative del prossimo anno, Tuffi viene annoverato tra i sostenitori dell’ex consigliere regionale, un elemento che aggiunge sapore all’atmosfera piccante del momento. E.C.
