FOCUS – Vaccino anti infarto, al via la sperimentazione. L’Italia è sempre un passo avanti

Sara Pacitto
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È un farmaco che mira a ridurre sensibilmente il rischio di eventi cardiovascolari gravi come infarti ed ictus: Inclisiran è un prodotto Novartis, uno dei maggiori gruppi la cui attività è concentrata nei settori dei farmaci innovativi e dei farmaci generici e biosimilari.

La sperimentazione è iniziata presso il Centro Cardiologico “Monzino” di Milano, il primo ospedale esclusivamente cardiologico in Europa, con terapie all’avanguardia, la prevenzione e la ricerca più avanzate. Sono stati già arruolati i primi tre pazienti che prenderanno parte allo studio multicentrico internazionale definito “Victorion-2p”. La sperimentazione coinvolgerà oltre 10mila soggetti in “prevenzione secondaria” da tutto il mondo, ovvero persone che in passato hanno già avuto un evento cardio/cerebro/vascolare, pazienti sui quali anche la terapia con statine, pure se alla massima dose tollerata, non ha ottenuto l’obiettivo desiderato. Al momento sono 806 i centri che vorrebbero aprire il reclutamento, di cui 531 extra-UE, 275 UE e 20 italiani. 200 i soggetti nel nostro paese. Il medicinale, che Eugene Brauwnwal luminare della cardiologia moderna ha definito “vaccino anti infarto”, verrà somministrato due volte durante l’anno per favorire l’abbassamento dei livelli di colesterolo cattivo LDL-C, il quale gioca un ruolo chiave nella progressione delle malattie cardiovascolari ed aterosclerosi. Ad oggi, pur avendo a disposizione un’ampia gamma di farmaci anticolesterolo, resta difficile ridurre il rischio di recidive «Inclisiran è il primo farmaco di una nuova classe che, in studi clinici precedenti, ha già dimostrato di poter abbassare del 50% i livelli di LDL-C sia in pazienti con malattia cerebrovascolare che in pazienti con malattia polivascolare», ha confermato il dottor Piergiuseppe Agostoni, direttore del Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa al Monzino, che aggiunge «Inclisiran è stato definito come una delle innovazioni più importanti in ambito della prevenzione cardiovascolare nel nuovo millennio ed è capostipite di una moderna classe di farmaci anticolesterolo che agiscono con un meccanismo di “silenziamento genico”. Si tratta di molecole che interferiscono in modo mirato su specifici target, disattivandoli». Inclisiran viene iniettato sottocute e va direttamente a bersaglio specifico, per cui è ben tollerato e provoca effetti collaterali meno gravi rispetto alle statine ad alte dosi. La prima paziente a cui la scorsa settimana è stato somministrato il farmaco presso il Monzino ha avuto un grave infarto due mesi fa e, nonostante una scrupolosa assunzione della terapia, continua ad avere valori di colesterolo troppo alti rispetto al valore soglia. Questa fase sperimentale, per ora tutta italiana, confermerà i precedenti risultati con ulteriori dello studio attuale. Sara Pacitto
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