Ad Alatri, invece, illuminato con i colori ucraini il rosone di Santa Maria Maggiore (in foto) ed avviata una raccolta di beni da spedire alle popolazioni aggredite.
Mentre in Europa dell’est continua l’offensiva russa contro la repubblica Ukraina e si attendono gli esiti del primo incontro di mediazione tra le delegazioni contrapposte in Bielorussia, si moltiplicano ovunque le iniziative per dire
‘No’ alla guerra e sostenere il processo di PACE. Anche il piccolo borgo medievale di Fumone si mobilita per la pace. Sulla finestra del Palazzo comunale, infatti, da ieri il sindaco Matteo Campoli ha fatto esporre la bandiera con i colori dell’arcobaleno. L’iniziativa, che condanna l’aggressione militare della Russia, vuole inviare un messaggio di solidarietà al popolo ucraino. “Una bandiera non fermerà certo questo drammatico conflitto – ha spiegato il sindaco Campoli -, ma anche la nostra comunità vuole simbolicamente essere vicino a chi sta soffrendo per una guerra assurda. Vedere certe immagini fa male, non possiamo neanche comprendere pienamente lo strazio del popolo ucraino. La speranza – conclude – è che presto si depongano le armi e torni la pace”.
Ad Alatri, invece, il sindaco e la sua giunta hanno deciso di illuminare con i colori della bandiera nazionale Ukraina il rosone della Chiesa più importante della città. In piazza Santa Maria Maggiore, infatti, da due giorni svetta luminoso verde e viola il magnifico rosone di Santa Maria Maggiore in segno di vicinanza al popolo aggredito. Nelle prossime ore, come annunciato dal vice sindaco Addesse, verrà organizzata una grande raccolta di beni e denaro da inviare in Ukraina per gli sfollati.
Andrea Tagliaferri
