Per le serie “nemo profeta in patria” ma soprattutto “i migliori emigrano”, riferiamo l’importante iniziativa adottata dal comune di Grottaferrata
Nella cittadina romana è stato presentato in aula consiliare il progetto di prevenzione stradale “Attenta-Mente”, presenti il commissario prefettizio Giancarlo Dionisi, il comandante della Polizia Locale Luca Vetri, la sua vice Maria Elena Morgia (avvocato, già vigile urbano ad Anagni, vincitrice del concorso a Grottaferrata), l’ispettore Ciminelli e altri ispettori e agenti della Municipale. Il progetto rappresenta l’avvio di una campagna contro la distrazione ed i comportamenti errati sulle strade urbane ed extraurbane. La giunta comunale ha altresì approvato il progetto “Noi Sicuri/ Programma Velocity” per la riduzione sistematica e costante della velocità dei veicoli in transito sulle vie del territorio comunale. Gioca ricordare come gli incidenti stradali rappresentino una delle più gravi emergenze sociali a livello europeo e mondiale, soprattutto per la fascia più giovane della popolazione. In Italia gli incidenti stradali rappresentano la principale causa di morte fino ai 40 anni di età e oltre il 50% fino all’età di 18 anni. L’Italia si trova da alcuni anni ai vertici assoluti in Europa per il problema incidentalità, con il primato dei morti su strada e con il maggior tasso di mortalità sia per milione di abitanti sia per km², tra i principali stati europei. Mentre il comune di Anagni dichiara in tv che gran parte degli incassi da multe per infrazioni stradali sono (meglio dire sarebbero) stati spesi per la segnaletica, quando numerosi incroci ed accessi sono privi di segnale, lo stesso comune non ha ritenuto di partecipare al “NoiSicuri project” al quale hanno aderito numerose città italiane. E pensare che ad Anagni c’è l’Isam, Istituto Sperimentale Auto e Motori, autorità mondiale sulla materia. E.C.
