Anagni – Esito negativo dalla Conferenza dei Servizi per i lavori di località Cangiano

Anna Ammanniti
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Il consigliere comunale di opposizione Valeriano Tasca continua a seguire la vicenda dei progetti presentati in località Cangiano. A luglio dello scorso anno aveva segnalato alcuni interventi sui terreni vicini alle ex cave di pozzolana in località Cangiano. Gli abitanti di San Bartolomeo avevano notato operai intendi in lavori per eliminare uno specchio d’acqua e un boschetto e avevano allertato il consigliere.

In merito ai procedimenti in corso, lo stesso consigliere Tasca, riferisce che “con la determinazione n. 10 del 17.02.22, il responsabile del servizio Urbanistica informa che si sono conclusi con esito negativo, i lavori della Conferenza dei Servizi ai sensi dell’art. 14-ter della L. 241/90 – forma semplificata in modalità asincrona per il Procedimento di richiesta di Variante Urbanistica ai sensi dell’art. 8 del D.lgs. 160/2010”, aggiungendo che “è un primo importante passo, ma occorre vigilare con la massima attenzione”. Per inquadrare la vicenda è utile richiamare i fatti degli ultimi mesi. Nel luglio 2021 su sollecito del consigliere Tasca, la Polizia Locale (vice comandante Fubelli) è intervenuta in località Cangiano relazionando su lavori in corso non autorizzati. Numerosi residenti di San Bartolomeo avevano, infatti, riferito al consigliere Tasca di strani interventi in località Cangiano, sui terreni prospicienti le vecchie cave di pozzolana. In merito al contenuto di tali segnalazioni, il consigliere Tasca si era immediatamente attivato a tutela dei cittadini e dell’ambiente, dichiarando “sarebbe stato eliminato il boschetto che circondava il laghetto e le sorgenti. Secondo alcuni degli abitanti, gli operai avrebbero parlato di manovre in corso per eliminare lo specchio d’acqua ed evitare fastidi ad insediamenti che lì sarebbero dovuti nascere. Mi accerterò di questa segnalazione, ma ricordo a chi di dovere che in quella zona esistono vincoli ben precisi, addirittura ci sono resti storici ed archeologici molto importanti”. I dubbi sulla regolarità dei lavori si erano subito palesati e alle prime verifiche il consigliere Tasca dichiarava: “Bisogna vedere e accertarsi che tutto sia in regola, ponendo fine anche alle voci che girano in cui si parla di rifiuti sotterrati in quella zona. Anche perché se fosse così mi chiedo come sia possibile effettuare interventi edilizi, trattandosi oltretutto di destinazione affatto compatibile. Chiederò alle autorità di intervenire, e all’assessore D’Ercole di informarmi su quanto sta accadendo”. Ciononostante il consigliere Tasca apprendeva notizie poco confortanti: “ho appreso dagli uffici che il comune stava lavorando ad una richiesta riguardante la realizzazione di un mega impianto, richiesto in data 22.12.2020 dalla Società Horizon srl di Monza con pratica di VIA/VAS redatta dall’arch. Sebastiano Palumbo con sede a Barcellona (Spagna). Ebbene: nel Piano di Indagine Preliminare Ambientale, descrivendo l’area interessata dalla proposta (55 ettari!!), veniva indicata come destinazione urbanistica quella di verde agricolo e verde agricolo vincolato. Nessun cenno al fatto di possibili rifiuti sotterrati. Terreni successivamente acquistati da una delle ditte che ha stilato preliminare di vendita con Horizon srl, specificando nell’atto di provenienza dal proprietario Gradiloni l’impegno alla bonifica, mai effettuata. Il terreno però, a quanto pare si trova tuttora negli elenchi regionali dei siti da bonificare”. La conclusione con esito negativo della procedura conferma le perplessità messe in luce dal consigliere Tasca, evidenziando come sia necessaria un’attenta e costruttiva opposizione e come i consiglieri di minoranza svolgano un ruolo insostituibile nel sistema democratico che si può reggere solo sul confronto e sulla libera informazione. Anna Ammanniti
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