Neonata morta in ospedale in circostanze misteriose, il pubblico ministero chiede il rinvio a giudizio per due ginecologhe dello “Spaziani”.
Nell’udienza preliminare gli avvocati Riccardo Masecchia e Fabrizio Faustini, hanno rappresentato i genitori che si sono costituiti parte civile. Davanti al gup i difensori delle imputate hanno hanno sollevato delle eccezioni. Ma i legali di parte civile hanno replicato a queste eccezioni e hanno anche ottenuto dal giudice un termine per depositare delle memorie difensive funzionali proprio per contrastare tali eccezioni. Data la complessità degli argomenti sollevati .il giudice ha fissato un aggiornamento per il prossimo 20 maggio. I fatti risalgono al settembre dello scorso anno quando una donna di 36 anni residente ad Amaseno partorisce una bambina che si chiamerà Nicole. Ma subito dopo la nascita la bimba comincia ad avere problemi respiratori. Dato il peggioramento delle sue condizioni la piccola paziente viene trasferita presso il Policlinico Umberto Primo di Roma. Ma nel nosocomio romano la piccola vivrà soltanto 13 giorni. I medici del nosocomio romano avevano fatto l’impossibile per strapparla alla morte, ma durante il ricovero la piccina aveva avuto ben due infarti e proprio quegli arresti cardiaci risulteranno fatali. A seguito di quel decesso e genitori tramite i loro legali di fiducia hanno fatto scattare la denuncia contro ignoti per omicidio colposo . Secondo la procura i medici avrebbero Peccato di negligenza ed imperizia perché non avrebbero somministrato alla gestante farmaci che vengono utilizzati nel momento in cui sopraggiunge una condizione di sofferenza uterina. In quel caso il feto sarebbe rimasto privo di ossigenazione per quasi due ore. Mar. Ming.
