Paliano – Via Palianese, numerosi incidenti stradali a causa dei cinghiali

Anna Ammanniti
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Un bilancio incredibile, via Palianese ogni giorno è protagonista di un incidente e a volte anche due e tre a causa dei cinghiali. Fortunatamente non si registrano feriti gravi, ma i danni ai mezzi sono ingenti.

L’argomento cinghiali torna prepotentemente attuale con nuovi incidenti stradali e danneggiamenti ai veicoli. I cinghiali attraversano la strada regionale Palianese soprattutto al tramonto, in gruppo di tre o quattro. Si tratta di una via importante, assai frequentata in quanto collega la città dei Colonna ad altri Comuni. Una strada in cui spesso volentieri gli automobilisti vanno a velocità sostenuta e per fortuna gli incidenti degli ultimi giorni hanno visto coinvolto persone che andavano piuttosto piano, altrimenti le conseguenze dell’impatto con gli ungulati sarebbero state tragiche. In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici, è un serio problema per la sicurezza delle persone che deve essere affrontato con decisione. Il numero di incidenti gravi con morti o feriti per colpa di animali è aumentato dell’81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018. Ma non causano solo incidenti stradali con morti e feriti, i cinghiali essendo dotati di zanne taglienti aggrediscono gli altri animali, assediano stalle e razzolano tra i rifiuti con pericoli per la salute e la sicurezza delle persone. Il ministero della Salute ha ribadito come i cinghiali abbiano una responsabilità fondamentale per la diffusione della Peste Suina Africana, problema anche questo attuale in Italia. I branchi si spingono sempre più vicino ad abitazioni e scuole, fino ai parchi dove giocano i bambini e addirittura nei parcheggi degli ospedali. Gli ungulati si aprono varchi nelle recinzioni e distruggono i raccolti, la Coldiretti ha calcolato una stima dei danni che sarebbero quantificabili in 200 milioni all’anno per le produzioni agricole. L’aumento della popolazione dei cinghiali è riconducibile a vari fattori, alla grave riduzione della popolazione dei Lupi, fortunatamente in miglioramento; alle introduzioni degli ungulati (oggi vietate) ai fini venatori; alla diffusione di sottospecie dell’Est Europeo, più massicce e più feconde; alle ibridazioni con maiali domestici (più prolifici); ai cambiamenti climatici e all’indole fortemente opportunista, che si avvantaggia della vicinanza dell’uomo sfruttando gli abbandoni di rifiuti in cui può ritrovare un importante sostegno alimentare. L’incremento della popolazione di cinghiali che, per le citate abitudini alimentare si è spostata anche in aree urbane, ha determinato anche l’innescarsi di gravi rischi nella convivenza. Dai dati ISPRA emerge che la popolazione di cinghiali nazionale è raddoppiata in dieci anni, da 500 mila esemplari nel 2010 ad una popolazione attuale di almeno 1 milione di esemplari. Anna Ammanniti
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