Nel periodo più brutto degli ultimi decenni, con il terrore della pandemia che mina anche gli animi più forti, la fiducia negli operatori sanitari è la vera luce di speranza.
L’ennesimo episodio di buona sanità è stato segnalato ad Anagni, con preghiera di ringraziare i due operatori Rosita e Paolo i quali, come altri colleghi pronti e puntuali, hanno aiutato una signora della città dei papi a superare un “evento” cardiaco restituendo il sorriso e la voglia di vivere. È accaduto nei giorni scorsi, in tarda serata. La signora, con valori preoccupanti che riferiti al cardiologo venivano commentati con un “correte al pronto soccorso!”, veniva raggiunta a casa in pochi minuti dall’ambulanza che sostava nella postazione di Via Onorato Capo. Con la collaborazione di Paolo, l’infermiera Rosita effettuava le operazioni previste collegandosi via Internet allo specialista di turno allo Spaziani. Le notizie riferite, e l’invio in tempo reale del “tracciato” consentivano il ridimensionamento della situazione di pericolo. La signora, tranquillizzata e rassicurata, preferiva evitare il ricovero in ospedale, certa che la professionalità e la sensibilità adoprata nell’assisterla avessero contribuito al superamento dell’emergenza. Resta la drammaticità dell’assenza di un pronto soccorso, ma i meriti a chi lavora onorando la professione e l’etica oltre che la solidarietà, vanno riconosciuti e resi noti. E.C.
