Settefrati – Rilancio e messa in sicurezza del santuario della Madonna di Canneto

Caterina Paglia
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Non sarà la Divina Provvidenza a mettere in sicurezza il Santuario della Madonna di Canneto e i numerosi pellegrini, bensì un contributo di 60 mila euro richiesto a Lazio Crea Spa dall’Amministrazione Comunale di Settefrati. Il sindaco Riccardo Frattaroli, dopo le numerose difficoltà affrontate nei due anni della pandemia, ha deciso di combattere, ancora una volta, per la valorizzazione, lo sviluppo e la sicurezza di una meta che ogni anno viene raggiunta da cattolici pellegrini e da semplici visitatori che amano la montagna.

“Non è più possibile giocare con la vita della gente – ha dichiarato il primo cittadino di Settefrati -. I pellegrini che periodicamente raggiungono il Santuario della Madonna di Canneto hanno bisogno di essere tutelati attraverso strutture igienico-sanitarie ancora inesistenti, di un’accoglienza primaria e di circa 150 uomini e donne della protezione Civile. Va ribadito che le visite dei pellegrini iniziano nel mese di maggio, ma è nel periodo che della metà di agosto che si raggiunge il massimo della presenza. Desideriamo garantire un pellegrinaggio sicuro e sviluppare le potenzialità di un luogo di culto e per appassionati escursionisti, nell’area di prestigio del Parco nazionale. E’ in gioco la sicurezza dei visitatori e la crescita sostenibile di una location che, persino durante il Covid, ha registrato oltre 10 mila presenze, perché incarna una forte tradizione che mette d’accordo cattolici e non. E’ il potere della Madonna bruna. Come gestirlo? Ecco perché occorre agire in maniera risoluta e definitiva. Tutti devono poter vivere in serenità il Santuario e poter campeggiare o intrattenersi per uno o più giorni. Se non saranno ottenute certe garanzie, i pellegrini non verranno più”. Una dichiarazione particolarmente sentita dal sindaco Frattaroli che da tempo si batte per la Madonna di Canneto e la sua Valle, meta ideale per i turisti di turno, le famiglie e i pellegrini. La natura lo garantisce, ma la cassa è ancora in attesa. Caterina Paglia
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