Il caso dell’esonero di Filippo Inzaghi scuote la Serie B.
Clamoroso quanto avvenuto a Brescia, dove il tecnico Pippo Inzaghi era stato esonerato nonostante il terzo posto. Una decisione arrivata dopo il pareggio esterno, a reti bianche, sul campo del Cosenza. A Inzaghi viene comunicata la decisione, presa direttamente dal presidente Massimo Cellino, nella giornata di domenica. Il giorno dopo l’ex attaccante del Milan va a svuotare armadietto e scrivania insieme al suo staff. Nel frattempo viene richiamato Diego Lopez, anch’egli ancora sotto contratto, che addirittura esegue gli esami clinici di rito e sembra pronto a tornare in sella. L’uruguaiano però rifiuta l’incarico e il patron biancoblù, rientrato dall’Inghilterra, si lascia convincere da Francesco Marroccu, direttore dell’area tecnica, a proseguire con Inzaghi. Da sottolineare che era emersa anche una clausola sul contratto del tecnico che ne impediva l’esonero, visto che la squadra si trova in zona playoff. Le vie legali comunque sono state evitate, visto che Cellino è tornato sui suoi passi. A suggellare la pace ritrovato un incontro avvenuto qualche ora fa tra tutte le parti in gioco. Secondo quanto filtra dagli ambienti dirigenziali bresciani, tutte le frizioni sono state superate, compresa quella riguardo Rodrigo Palacio che era uno dei nodi del contendere fra Inzaghi e Cellino. Insomma, una vera e propria pace fra i due, scongiurato il rischio di “guerra armata” che di sicuro non avrebbe fatto bene all’ambiente. Resta però l’ennesimo colpo di scena nella carriera presidenziale di Cellino che continua ad avere un rapporto burrascoso con i suoi allenatori. Roberto Caporilli
