Sembra un paradosso che ci possa essere l’allarme siccità anche durante il periodo invernale. Purtroppo è una realtà che stanno vivendo in particolar modo le regioni del Nord/Ovest italiano.
Le precipitazioni che hanno caratterizzato questa invernata hanno interessato più che altro il Centro/Sud. A Torino la pioggia manca da quasi 60 giorni, gli ultimi rovesci risalgono al periodo compreso tra l’8 ed il 10 dicembre scorso; a Milano ha piovuto oltre un mese fa, esattamente il 5 gennaio; sulle Alpi non c’è neve, soprattutto nella zona lombardo-piemontese; il Po è in secca, gli stessi livelli di metà agosto. Il sindaco di Varallo, un comune nel vercellese, ha firmato un’ordinanza antispreco, in vigore fino a data da destinarsi, con relative sanzioni. Il risultato di questa assenza di precipitazioni, sia piovose che nevose, si traduce in una grave carenza idrica. La storia degli ultimi anni ci insegna che piove meno e, quando piove, è capace che i rovesci si concentrino provocando alluvioni con piene, straripamenti, cedimenti, disastri. Se troppo abbondante, l’acqua non filtra nel terreno particolarmente secco bensì scorre verso valle. Allarme siccità ed, in prospettiva, rischio alluvioni. Di neve, che consente la filtrazione progressiva, ne è caduta pochissima: a rischio i giacimenti che serviranno per la stagione irrigua. Se continua questo trend è ipotizzabile una guerra estiva sull’acqua. Gli esperti si aspettano una perturbazione che riporti nevicate e piogge. La climatologia del mese di febbraio ci riporta abitualmente ad irruzioni fredde, intorno a metà mese. Le previsioni fanno riferimento, già da lunedì 14, ad «una potente perturbazione Nord Atlantica pilotata da correnti polari marittime collegate al maestoso ciclone d’Islanda: giungerà sull’Italia seguita da aria fredda in discesa dalla Valle del Rodano, provocando nevicate copiose anche in pianura, sul Piemonte anche a Torino, Lombardia fino a Milano, sull’Emilia occidentali ed in Liguria». La fioritura fuoritempo di mimose, mandorli e primule, favorita dalle temperature miti e dal sole caldo di questi giorni, si tramuterà in danni sostanziosi con le prossime gelate. Sara Pacitto
