Il Delegato UIL FPL Frosinone, Guido Compagnone, ha inviato una nota al Direttore Sanitario Aziendale, al Direttore Sanitario P.O. Cassino, al Delegato della Sicurezza, al Capo Dipartimento Delle Scienze Chirurgiche e al Direttore U.O.C. di ORL P.O. Cassino relativamente all’accorpamento Unità di ORL di Cassino.
La scrivente Organizzazione Sindacale – si legge nella nota – con sua precedente richiedeva delucidazioni in ordine a: 1) decisione originaria di accorpare l’Unità di Otorino; 2) continuità della scelta di mantenere di fatto lo stesso, atteso la carenza attuale dei presupposti a suo sostegno, sia in ordine allo stato pandemico (in netta decrescita) e sia in ordine alla piena funzionalità della richiamata unità durante il medesimo periodo come accertava la stessa azienda nel comunicato reso pubblico. Tuttavia, ancora una volta, la segnalazione è rimasta inascoltata, circostanza che avvalora ulteriormente l’intuizione che dietro la decisione non vi fossero le motivazioni paventate, ma ben altre e più recondite ragioni, che tuttavia non è dato conoscere anche ad espressa richiesta. Pertanto, non avendo trovato la sperata collaborazione ed il dovuto riscontro alla legittima richiesta, si reitera la domanda di ripristino immediato dello status quo e la riapertura in proprio della unità di Otorino. Con riserva di valutare l’esistenza dei presupposti utili alla migliore tutela dei dipendenti, all’esito della verifica, degli standards di sicurezza ( DLgs 81-08 e smi ) degli stessi, sull’attuale luogo di lavoro e le intervenute modifiche del medesimo. Si precisa che se nel frattempo dovessero insorgere o emergere inconvenienti vari collegabili o riconducibili anche in senso pregresso alla questione de quo, incluso ciò che è in relazione a quanto previsto dal DLgs 81-08 e smi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, gli organi Asl in indirizzo verranno ritenuti quali responsabili”.
