Crollo del conservatorio a Frosinone, i giudici della Corte di Appello di Roma si pronunciano per l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Imputati per l’accusa di disastro colposo il progettista Luigi Gaetani di Veroli, rappresentato dagli avvocati Vittorio Vitali , Alberto Accinni, 68 anni residente a Patrica, progettista e direttore dei lavori difeso dagli avvocati Antonio Perlini e Massimo Cuoco, il collaudatore Antonio Trento, 61 anni di Frosinone difeso dall’avvocato Mario Di Sora e il direttore del cantiere Mario Cretaro di Veroli di 65 anni, difeso dall’avvocato Giampiero Quadrini.
L’unico che non ha dovuto subire un altro processo in Appello è stato Leonardo Zeppieri in quanto già in primo grado era stato dimostrato che da parte dell’imputato non c’era stata alcuna responsabilità riguardante la saldatura delle travi che reggevano il tetto della struttura. All’epoca dei fatti , il pubblico ministero, tranne che per Zeppieri, aveva chiesto per tutti la condanna a due anni. I fatti risalgono al 2012 quando, a causa di una abbondante nevicata crollò una parte di della struttura del conservatorio di via Armando Fabi a Frosinone. Fortunatamente quel giorno al Conservatorio non c’era nessuno. La neve che era caduta copiosamente nel capoluogo ciociaro aveva impedito agli allievi di raggiungere l’istituto di musica. Tornando al processo secondo la procura nel progetto ci sarebbero state numerose irregolarità.. La copertura metallica, ad esempio, presentava carenze per quanto riguardava le saldature e bullonature. Ma nella giornata di ieri gli avvocati del collegio difensivo hanno dimostrato che il crollo della struttura era stato causato da una tragica fatalità dovuta ad una eccezionale condizione metereologica. Da qui l’assoluzione per tutti gli imputati. Mar. Ming.
